Fed e BoJ, un mercoledì da leoni

Fed e BoJ, un mercoledì da leoni

"Temo che l'esito del meeting" della Fed "non differirá da quelli che lo hanno preceduto", aggiunge Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners, puntualizzando che il presidente Janet Yellen si asterrá dal toccare i tassi, dichiarando che se le cose procedono come da scenario del Fomc, il meeting buono per alzare sará quello di dicembre, ma che la Federal Reserve resta dipendente dai dati.

In Giappone, dove i mercati oggi sono chiusi per festività, la Banca centrale annuncerà i risultati di una "ricerca allargate" sulle politiche ultraespansive adottate negli ultimi anni. Ci si aspetta anche che punti su un "irripidimento della curva" - incrementando i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi a lunga scadenza rispetto ai brevi, concentrando i suoi acquisti di asset sulla parte breve.

Ora il focus del mercato passa alla riunione della Fed di questa sera.

Il governatore della BoJ, Haruhiko Kuroda, insieme agli altri membri della banca centrale del Giappone, ha deciso di lasciare il tasso di interesse di riferimento da applicare alle riserve delle banche commerciali in territorio negativo a -0,1 per cento.

La banca centrale guidata da Haruhiko Kuroda potrà dunque variare l'importo di quantitative easing, ora a 80 mila miliardi di yen l'anno, per sostenere i rendimenti dei bond governativi.

La BoJ abbandona così i target sulla base della scadenza media dei titoli di stato acquistati nell'ambito del piano di stimolo. Lo yen è ancora in rialzo del 18 per cento dall'inizio del 2016. E dal momento che Francoforte condivide con Tokyo i tassi negativi, un'inflazione stagnante e un programma di acquisti in continua crescita è chiaro che i risultati raggiunti dalla BoJ vengano guardati con particolare attenzione anche dalla Banca centrale europea. La più lontana è la BoJ, visto che in Giappone l'indice dei prezzi al consumo è a -0,4%, mentre in Eurolandia siamo a +0,2%. Le azioni del comparto bancario sono scese velocemente, lo yen si è apprezzato e la fiducia dei consumatori è peggiorata.