Fallimento Maxwork, due arresti e 21 perquisizioni

Fallimento Maxwork, due arresti e 21 perquisizioni

L'ex marito di Valeria Marini, Giovanni Cottone, è finito agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Bergamo sul crac di Maxwork. Una è l'ex questore di Bergamo Fortunato Finolli, accusato di aver ricevuto regali da Cottone, suo amico, in cambio di favori: nel mirino in particolare un pranzo organizzato col direttore dell'Inps della città orobica per chiedere di dilazionare un debito contratto dalla Maxwork, oltre a "corsie preferenziali" per alcune pratiche burocratiche.

La "povera" Valeria Marini, chiusasi nella casa del Grande Fratello VIP proprio la sera in cui l'ex marito veniva arrestato, è dunque stata vendicata. Le accuse per gli indagati sono a vario titolo di bancarotta fraudolenta, truffa aggravata, peculato e reati bancari e tributari.

Cottone, che tra il 2014 e il 2015 è stato procacciatore d'affari della società oggi fallita, avrebbe sistematicamente impoverito l'azienda, insieme a Cavaliere, per garantirsi un alto tenore di vita e reinvestire i capitali in altre attività imprenditoriali che poi sarebbero puntualmente fallite. Oltre a Cottone il gip di Bergamo Ciro Iacomino ha disposto i domiciliari anche per l'ex amministratore della società Massimiliano Cavaliere.

Le indagini hanno consentito di scoprire un presunto meccanismo di sistematico depauperamento delle finanze della Maxwork, messo in atto dai vertici societari e da persone ad essi legate. È stata inoltre accertata una truffa aggravata ai danni dell'Inps per 3,5 milioni, realizzata producendo documentazioni fittizie volte a comprovare dei versamenti in realtà mai avvenuti. E quando la giornalista le chiede spiegazioni su una notizia circolata molto in quel periodo, ovvero il fatto che Valeria avrebbe chiesto l'annullamento perché il matrimonio non era stato consumato, la risposta è secca: "E' stato un fraintendimento, come tanti in quei giorni", salvo poi aggiungere che sesso, dopo il matrimonio, lei e Cottone non ne facevano mai.

Credo che lui (Giovanni Cottone, ndr.) mi abbia sposata per la mia popolarità. Che vuoi che sia un secondo matrimonio, verrebbe da dire: niente, se la "Valeriona" nazionale lo avesse saputo. Io ero un perfetto biglietto da visita.