Faenza, assist per riaprire caso Orlandi

Faenza, assist per riaprire caso Orlandi

Si tratta di un viaggio nei luoghi e nelle vicende che circondano il misterioso rapimento di Emanuela Orlandi, una vicenda drammatica ancora oggi avvolta nel mistero e nelle ombre della cronaca che dagli anni '80 si allungano ai nostri giorni.

"I video dell'intervista alla Minardi, girati da Raffaella Notariale, sono stati un vangelo per la mia interpretazione. Sono convinto che abbiano fatto un bell'investimento". Io gli ho detto che avrei fatto il film solo se mi avesse fatto fare Sabrina a 50 anni- ha detto-. "Anche se poi sì, interpreto De Pedis". A Faenza, che spiega di non averlo voluto presentare a Barbera "che aveva chiesto di vederlo" perche' la data di uscita era fissata il 6 ottobre e la Mostra del Cinema e' all'inizio di settembre, fa eco Del Brocco che sottolinea: "e' un genere di film che non credo sia adatto al festival di Venezia". "Sono cose che scrivono i magistrati". Il film è prpdotto da Elda Ferri per Jean Vigo e RaiCinema: "Ringrazio la Rai - aggiunge Faenza - che mi ha dato fiducia e ha avuto coraggio di trattare questo tema, tenendo fede alla sua missione di servizio pubblico". La speranza del regista è che si possa arrivare ad una verità che riesca a dare una risposta al dolore della famiglia Orlandi: "Spero che il mio lavoro riesca adesso a far percorrere quel metro di strada rimanente verso la verità. Vedremo se ci riusciranno". Era importante fare un film tutti insieme che potesse riportare l'attenzione sul caso. Ho incontrato Pietro, il fratello di Emanuela, ed è stata una cosa che mi ha preso allo stomaco. Attraverso lo sguardo e le indagini di una giornalista, Maya Sansa, che da tempo vive a Londra ma che viene rispedita in Italia dal direttore di una televisione inglese, interpretato da Shal Shapiro la cui scintilla scocca guardando le immagini dell'arresto dell'arresto di Carminati nella maxi indagine su Mafia capitale. Nella scomparsa della 15enne si mischiano intrighi e potere, tra Vaticano, banda della Magliana e malaffare. Una storia che ha aspettato 30 anni prima di essere raccontata.

Nell'ultima parte del film il regista pone l'accento su un dossier sulla vicenda secretato in Vaticano, che non è mai stato consegnato ai magistrati italiani. Il Vaticano, continua Faenza, ha un dossier sul caso: "La documentazione appare negli atti. Il Vaticano ha un dossier, perché non lo tira fuori, cosa c'è dentro?" Scompare una cittadina vaticana e tu non fai niente?