Exor, sì al trasferimento in Olanda

Le società italiane migrano in Olanda, Gran Bretagna o altri Paesi a causa di costi più bassi e agevolazioni: costi del lavoro inferiri ai nostri, una burocrazia più leggera, leggi durevoli nel tempo e un peso fiscale inferiore a quello dell'Italia. E' Magneti Marelli, nelle parole del presidente di Exor e Fca, John Elkann. Ai soci che non hanno votato la fusione è concesso il diritto di recesso, cui è condizionata la fusione se la somma da corrispondere sarà superiore ai 400 milioni di euro.

"A Torino resta una presenza importante". È un grande errore dare un valore simbolico a questa operazione ed estrapolare storie fantasiose.

Gli azionisti hanno deliberato positivamente sul progetto di fusione transfrontaliera per incorporazione di Exor nella società di diritto olandese Exor Holding Nv. La sede legale in Olanda e un gruppo diversificato a livello internazionale - ha continuato Elkann - non significheranno un disimpegno dall'Italia: "Se uno va a vedere quanto è stato fatto dalle nostre attività in Italia, si osserva come queste si siano notevolmente rafforzate", dagli stabilimenti italiani di Fca e Cnh passando per la Juventus e l'editoria con l'operazione Stampa-Repubblica. "NESSUNA ESCAMOTAGE FISCALE". Elkann ha messo le mani avanti: "La sede in Olanda non è assolutamente un escamotage fiscale".

"Non solo Samsung - ha spiegato Elkann - è interessata a Magneti Marelli, abbiamo molto colloqui".

"Noi stiamo ragionando sul rafforzamento industriale di Magneti Marelli". Il produttore della Corea del Sud è particolarmente interessato all' illuminazione di Magneti Marelli, ma anche al suo car entertainment e al business della telematica, così come ha rivelato la fonte che ha chiesto di non essere identificato, perché le discussioni sono private. "Samsung ha importanti interessi nel settore e ci sono diverse possibilità che nascano tra le due aziende forti legami commerciali".

Non è certamente una decisione a sorpresa, ma non per questo non ha generato qualche ricca polemica sulle strategie societarie della holding di casa Agnelli: la cassaforte Exor ha infatti scelto di traslocare in Olanda, con una delibera dell'assemblea straordinaria dei soci che ha suscitato non pochi strascichi (alcuni, invero, piuttosto artificiosi) in ottica mediatica.