Eurozona: indice Pmi a 52,6, ai minimi da 20 mesi

Pmi composito Eurozona a minimi da 20 mesi - Scende ai minimi da 20 mesi l'indice Pmi composito dell'Eurozona: a settembre l'indicatore rilevato da IHS Markit che monitora l'andamento dell'attività manifatturiera e dei servizi, ha registrato un calo a 52,6 da 52,9 di agosto.

Alla fine del terzo trimestre, scrve Markit in una nota d'accompagnamento, si assiste ad un ulteriore rallentamento della crescita dell'economia dell'eurozona.

La crescita delle produzione tedesca è ai minimi da 16 mesi: a 52,7 da 53,3 di agosto. La Francia, nel frattempo, ha indicato il suo più rapido tasso di espansione economica da giugno 2015, superando la Germania per la prima volta in più di quattro anni. Il Pmi Servizi, invece, è salito a 54,1 punti dai 52,3 punti di agosto e contro i 52 punti attesi.

Ricordiamo che un valore inferiore a 50 punti segnala una contrazione dell'attività nel settore dei servizi mentre un valore superiore indica una crescita. La stima flash del Pmi composito tedesco è infatti scesa a settembre a 52,7 da 53,3 di agosto, nonostante l'accelerazione del manifatturiero. In compenso migliora l'attività manifatturiera, salita a 54,3 punti dai 53,6 di agosto. L'incremento degli organici è accelerato nel manifatturiero, ma nel terziario è rallentato. Si tratta del livello più elevato degli ultimi tre mesi. "Conseguentemente, la creazione di posti di lavoro risulta esitante". Viste le ancora piuttosto deboli pressioni inflazionistiche ed il più basso livello di ottimismo in 21 mesi delle aziende del settore dei servizi, è probabile che, se le condizioni economiche risulteranno ancora più moderate, i responsabili delle politiche monetarie adotteranno nuovi stimoli più avanti nell'anno.