Esselunga: mandato a Citi per esaminare offerte Cvc e Blackstone

Esselunga: mandato a Citi per esaminare offerte Cvc e Blackstone

Esselunga rappresenta un colosso della grande distribuzione e la società si augura che le radici italiane del gruppo siano mantenute, anche se questo potrebbe non avvenire.

Il sangue sarà anche lo stesso, ma per il futuro di Esselunga l'ormai novantunenne Bernardo Caprotti sembra non aver alcuna intenzione di coinvolgere i figli. "Se rimane in mano a imprenditori italiani ben venga, se così non dovesse essere io credo che l'Italia abbia comunque interesse a portare sul suo territorio investitori internazionali, se vogliamo crescere in un mercato che è aperto e competitivo". L'imprenditore all'alba dei suoi 91 avrebbe infatti deciso di passare la mano, più che per valorizzare l'investimento di una vita, per garantire all'azienda una governance e un futuro che vada oltre quello del suo fondatore. Vediamo allora quali sono le offerte che gli interessati hanno avanzato ad Esselunga. Lo si apprende da fonti vicine al dossier che sottolineano come l'incarico assegnato alla banca d'affari non sia un mandato a vendere.

Una seconda fonte conferma che il Cda è stato convocato oggi per dare il mandato a Citigroup, senza però specificare ulteriormente. In prima fila il fondo statunintense Blackstone, che sarebbe interessato alla sola società operativa e non alla proprietà degli immobili che ospitano i supermercati, raccolti da Caprotti nella società Villata Partecipazioni: gli americani, come rivelato da MF lo scorso 27 luglio, hanno in mano un'offerta da 6 miliardi. Nel novero di chi vorrebbe portarsi a casa Esselunga compare anche la catena francese Carrefour mentre spuntano pure i francesi di Mercadona.