Elicottero in piazza, ci sono indagati

Elicottero in piazza, ci sono indagati

La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha deciso di aprire un fascicolo formale sull'elicottero che mercoledì scorso è atterrato nella piazza di Nicotera. Il sindaco ha spiegato agli inquirenti che non è avvenuta nessuna autorizzazione ufficiale. Il magistrato ha parlato di "plurimi illeciti a livello amministrativo" sottolineando come "si è fatto di tutto per accelerare in maniera anomala le pratiche affinché tutta la serie di gravissime irregolarità si verificasse quando invece in condizioni normali devono passare settimane, se non addirittura mesi, prima di ricevere, e non è detto che avvenga, il placet a determinate richieste".

Scesi dall'elicottero, gli sposi salutati i convenuti sono poi saliti a bordo di una fiammante Ferrari.

Elicottero in piazza per nozze, Giarrusso (M5s): "chi autorizza?" Quel che appare certo è che l'elicottero con gli sposi è partito dopo la funzione dal vicino campo sportivo. Una procedura fin troppo rapida. E' quanto afferma Giuseppe Pagano, sindaco di Nicotera (Vibo Valentia), in un'intervista rilasciata al Gr3, sulla vicenda dell'elicottero atterrato nel centro storico del paese per un matrimonio.

E andando avanti con le indagini è emersa una circostanza quantomeno curiosa. Ed è vero che a dirigere le operazioni a terra c'era lo stesso pilota che nell'agosto di due anni sorvolò Roma per spargere petali di rosa al funerale di Vittorio Casamonica? Un'altra cerimonia che suscitò uno scandalo.

Intanto l'Enac in una nota fa sapere di "aver sospeso in via cautelativa la licenza del pilota". Non è escluso, a questo punto, che nei prossimi giorni venga sentito anche lui, così come il pilota. A gettare benzina sul fuoco è il nome dello sposo, Antonio Gallone che sarebbe imparentato con soggetti vicini alla cosca Mancuso. Lo sposo era stato sorpreso nel 2011 dai carabinieri a innaffiare oltre 600 piante di marijuana. Quel procedimento, però, non è stato ancora definito.

I carabinieri intendono chiarire anche se gli sposi siano in qualche modo legati ad ambienti della criminalità.