E' ancora bufera sulla giunta Raggi, il Pd attacca sulle nomine

E' ancora bufera sulla giunta Raggi, il Pd attacca sulle nomine

A finire sotto i riflettori è in particolare Luigi Di Maio, che ieri ha annullato la sua partecipazione alla trasmissione Politics su Raitre.

Ma non solo. Perché il direttorio ha chiesto alla sindaca di ripensare anche alla nomina dell'assessora Paola Muraro.

Come salvare la faccia e uscire dall'empasse che sta alimentando rabbia alla base del Movimento, in giunta, tra i consiglieri, e bloccando di fatto i lavori in Campidoglio?

"Il neo assessore al Bilancio del Comune di Roma Raffaele De Dominicis ammette che la sua nomina è avvenuta su indicazione dell'avvocato Sammarco, mentre apprendiamo dalla stampa che i piani di Paola Muraro per l'Ama consistevano nel far fuori tutti i dirigenti 'nemici', cioè lontani dalla destra e dal network di Alemanno". Grillo atteso in giornata a Roma. La Raggi resiste al diktat - In un primo momento la sindaca aveva accettato almeno in parte le richieste, poi nella notte il passo indietro. All'inizio la Raggi sembrava disposta ad accettare tutti i quattro punti del diktat del direttorio. Si presume che la Raggi possa seguire la linea dello spostamento di incarico del suo fedelissimo Raffaele Marra, l'altro suo fedelissimo Salvatore Romeo invece, capo segretario, potrebbe subire un taglio di compenso. Eravamo soltanto io e lei prima che cominciasse una riunione con i rispettivi collaboratori che riguardava altre questioni; il suo capo di Gabinetto non c'era. "Imposimato ha parlato di trappola?"

Per Pizzarotti le dimissioni di Muraro e del sindaco Raggi, tuttavia, sono "una soluzione troppo semplice" così come "è sbagliato promettere che si avranno risultati in 100 giorni". Discorso diverso, invece, se i due si dimettessero. Se, però, dovessero emergere delle sue responsabilità, non avremmo dubbi su come muoverci. Si tratta di materiale che presto sarà all'attenzione anche dei pm della Procura di Roma che indagano sul business dello smaltimento dei rifiuti nella Capitale.

"Devi togliere subito la delega a Paola Muraro". Adesso le cose sono cambiate: chi non lavora, verra' cacciato. Il nostro giornale l'ha intervistata due volte, il 2 agosto e il 4 settembre. Il reato contestale quello di "gestione di rifiuti non autorizzata". Quest'ultimo è il grande sponsor della nomina fin dall'inizio (gliel'ha presentata la senatrice Pd Laura Puppato mesi fa) e continua a ritenerla una buona scelta. Prima di giudicare vogliamo vedere le carte. Sarebbe, non è, perché l'interessata afferma di non aver ancora ricevuto alcun avviso di garanzia, anche se non sembrano esserci dubbi sulla veridicità della notizia.