De Dominicis e il "complotto": tutta colpa dei magistrati

De Dominicis e il

Raggi aveva scritto su Facebook di "non aver proceduto alla nomina di De Dominicis" ma è stata smentita dal consigliere della lista Marchini Alessandro Onorato, che ieri sera ha tirato fuori l'ordinanza 64 del 7 settembre, protocollata e "vistata" dagli uffici. Lo ha detto all'agenzia di stampa Agi l'ex Procuratore Regionale della Corte dei Conti del Lazio, Raffaele De Dominicis.

"In queste ore ho appreso che l'ex magistrato e già procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio in base ai requisiti previsti dal M5S non può più assumere l'incarico di asre al Bilancio della giunta capitolina, pertanto di comune accordo abbiamo deciso di non proseguire con l'assegnazione dell'incarico. Figuratevi" si difende De Dominicis, che poi spiega di non aver "mai ricevuto alcun avviso di garanzia dalla procura e sono pronto a denunciare chiunque dirà o scriverà che c'è un fascicolo a mio carico".

"Sono amareggiato. Mi considero vittima di un complotto e di una ingiustizia gravissima e senza precedenti". Alla domanda se dal Campidoglio gli sia stato chiesto il certificato dei carichi pendenti, De Dominicis replica così: "Quando mi hanno chiamato domenica, mi hanno chiesto anche di mandare quel documento". Ma la colpa sai di chi è? Ma che sarà ora sostituito a sua volta. Se la storia è andata così, si tratterebbe di un clamoroso errore che dovrebbe portare la sindaca a riflettere. "O dicono una falsità o hanno violato il segreto istruttorio". Hanno perso un'occasione per dare una mano a Roma. E chi avresti molestato visto che neanche c'eri?" aggiunge, mentre lui, debolmente, in sottofondo: "La macchina della calunnia si è messa in moto. "In un caso o nell'altro, scatteranno delle denunce". "E lo ripeto - conclude - non mi è stato notificato alcun avviso di garanzia. Non ero del M5S e non sarei disposto a tornare indietro nemmeno se venissero in ginocchio".