Da Palermo attacco dei M5S e alla stampa

Da Palermo attacco dei M5S e alla stampa

"La cosa vergognosa - ha aggiunto - è che proprio il premier ad attaccarci, Renzi che non ha rottamato nessuno, che siede al tavolo con chi doveva rottamare i Berlusconi e i Verdini, invece sono suoi amici, ci fa le leggi". "Mi sono preoccupato di studiare le guerre e in particolare le morti delle guerre". Il patto (che è anche un ricatto politico reciproco) ha i giorni contati, e a deciderne la durata sarà la Procura della Repubblica di Roma.

Il primo capitolo pubblicato sul sito "Produzioni dal basso" il 19 settembre, raccontava l'ultima infuocata telefonata fra i due leader del M5s Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, poco prima della morte di quest'ultimo.

Il popolo 5 Stelle "perdona" Virginia Raggi, la accoglie in seno al Movimento, la protegge dagli attacchi della "stampa corrotta". Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi dopo un incontro con Beppe Grillo all'Hotel Posta di Palermo. "Nessun colpo di scena" "Non c'è stato nessun colpo di scena, non siamo a Beautiful", ha detto Luigi Di Maio alla festa del Movimento 5 stelle a Palermo, commentando la scelta di Beppe Grillo di tornare alla guida. "Siamo più uniti che mai, lo devono vedere, siamo tanti".

Al centro del vertice la crisi del Campidoglio che ha travolto il movimento. Con i giornalisti si è vissuta anche qualche tensione. Per ora non ce ne sono. Non nega rivalità nel Direttorio: "Forse sì, ma è normale, del resto la tv è immagine, c'è quello che funziona di più o quello che funziona meno". "Non c'è nulla che funziona" ha poi sottolineato.

A chiusura della manifestazione sono stati lanciati in aria tanti pallocini colorati, un gesto simbolico dedicato al cofondatore del Movimento Gianroberto Casaleggio, scomparso pochi mesi fa.

E già l'arrivo di Virginia Raggi al Foro Italico si era trasformato in una sarabanda.

"A Palermo abbiamo registrato un clima da rissa - recita una nota dell'Ordine regionale dei giornalisti - con insulti, aggressioni e spintoni ai giornalisti che 'pretendevano' di fare il loro lavoro, ponendo delle domande ai rappresentanti più in vista del M5S. Questo è il nostro giornalismo medio di oggi". E per questo ai grillini i giornalisti non vanno giù.