Cyberbullismo: approvata la legge alla Camera

Cyberbullismo: approvata la legge alla Camera

Ernesto Caffo, neuropsichiatra infantile e presidente di Telefono Azzurro, applaude al provvedimento, definito "segnale positivo": "Il percorso non è stato facile, ma siamo fiduciosi che l'approvazione di oggi porti finalmente, dopo il passaggio al Senato, ad una legge contro il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, che da sempre Telefono Azzurro sostiene con forza". Il testo originario puntava sulla prevenzione dei fenomeni di bullismo informatico e sulla responsabilizzazione degli adolescenti, piuttosto che sull'aspetto punitivo.

Tuttavia non mancano le polemiche e c'è chi teme che questa nuova legge così come partorita possa prestarsi a molte ambiguità fino a confondere varie fattispecie di reati. "Ma qualcuno vuole modificare il nostro testo originario ed estendere la legge ai maggiorenni, e temo che la disponibilità dei social e degli altri in questo caso andrà a ramengo".

- In poco più di un anno, fino al giugno scorso, il solo Telefono Azzurro ha gestito circa 1 caso al giorno di bullismo e cyberbullismo.

Il testo, che ora passa all'esame del Senato, prevede la possibilità, da parte della persona lesa, anche se minorenne, di poter chiedere la rimozione o l'oscuramento di contenuti offensivi, che lo riguardano, pubblicati su siti web.

Il Movimento Cinque stelle in aula ha votato contro il provvedimento: "Una buona legge contro il bullismo e il cyberbullismo, approvata all'unanimità dal Senato, qui alla Camera è stata sabotata, sacrificando sull'altare della censura al web proprio coloro che avrebbe dovuto tutelare: i minori" è la posizione dei deputati Cinque stelle, che auspicano un ripensamento nel dibattito al Senato.

E' la prima volta che il fenomeno sociale del bullismo e del cyber bullismo, o bullismo telematico e informatico, trovano una definizione nell'ordinamento legislativo. In caso di richiesta non soddisfatta entro 48 ore, la vittima potrà rivolgersi al Garante della Privacy che interverrà entro le 48 ore successive.

Infine, l'articolo 4 affida al Miur, l'onere di creare delle linee guida per combattere il fenomeno nelle scuole, attraverso la formazione del personale scolastico, forme di sostegno e rieducazione dei ragazzi coinvolti e l'elezione di un docente per ogni istituto, quale referente per le iniziative legate al bullismo e al cyberbullismo. Se necessario, potrà convocare tutti gli interessati al fatto in modo da trovare una soluzione e adottare misure di assistenza alla vittima, mentre per l'autore del bullismo sono previste sanzioni e percorsi rieducativi. Nella definizione di gestore, che è il fornitore di contenuti su internet, non rientrano gli access provider, i cache provider e i motori di ricerca. Lo stalking commesso per via informatica o telematica sarà punito con la reclusione da 1 a 6 anni, anche in casi di scambio di identità e invio di messaggi o la divulgazione di testi o di immagini o con la mediante diffusione di dati sensibili immagini o informazioni private, carpiti con l'inganno o con minacce.

· Le problematiche associate al bullismo: i casi di richiesta di aiuto per bullismo o cyberbullismo vengono segnalati anche con altre problematiche: problemi scolastici, difficoltà relazionali e problematiche legate all'area della salute mentale (bassa autostima, ansia diffusa, paura o fobie, gli atti autolesivi, le ideazioni suicidarie e i tentativi di suicidio) le principali. Qualora l'ammonimento cada a vuoto, la pena viene aumentata. Se l'ammonito è minorenne, il questore convoca con l'interessato almeno un genitore. "Si prevede a tal fine l'istituzione, presso la Presidenza del Consiglio, di un tavolo tecnico avente anche il compito di realizzare un sistema di raccolta dati e monitoraggio, oltre a promuovere campagne di sensibilizzazione e formazione/informazione".