Continua a settembre il calo della fiducia dei consumatori

Continua a settembre il calo della fiducia dei consumatori

I dati dell'istituto di statistica attestano la riduzione del tasso di fiducia tra le famiglie per il secondo mese consecutivo: rispetto a 30 giorni fa, l'indice composito è passato da 109,1 a 108,7.

Tra le componenti del clima di fiducia dei consumatori quella personale e quella corrente diminuiscono, mentre il clima economico e quello futuro, dopo il peggioramento registrato nei mesi precedenti, tornano a crescere, seppure con intensità diverse. Sia i giudizi sull'andamento dei prezzi nei passati 12 mesi sia le attese per i prossimi 12 mesi hanno registrato un aumento.

In lieve miglioramento si mostrano anche i giudizi sulla situazione economica dell'Italia (da -60 a -53 punti), i giudizi sulla situazione economica della famiglia (da -38 a -37) e le possibilità future di risparmio (da -42 a -37), mentre nuovi peggioramenti interessano gli indici che calcolano le attese sulla situazione economica dell'Italia (da -15 a -18), le attese sulla disoccupazione (da 35 a 29), le attese sulla situazione economica della famiglia (da -9 a -10) e le opportunità attuali di risparmio (da 130 a 128 punti).

L'indice complessivo sul clima delle imprese - manifattura, servizi, commercio e costruzioni - sale a 101 da 99,5 (rivisto da 99,4) di agosto. I giudizi riguardo la situazione economica del Paese registrano un miglioramento mentre le aspettative si confermano in discesa per il quinto mese consecutivo. Nelle costruzioni migliorano sia i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione sia le attese sull'occupazione.

"Il calo della fiducia dei consumatori registrato a settembre dall'Istat è un pessimo segnale per l'economia italiana".

Nei servizi aumentano le attese sul livello degli ordini (il saldo passa da 1 a 5) mentre peggiorano i giudizi ad essi relativi con il saldo che scende da 3 a 2. "Continua la diminuzione della fiducia dei cittadini, che si riflette in modo diretto sui consumi, come attestano gli ultimi dati sulle vendite nel nostro paese - spiega il presidente Carlo Rienzi -". Lo affermano anche Federconsumatori e Adusbef commentando le statistiche Istat dove leggono "l'ennesimo dato negativo che si aggiunge alla lunga lista di indicatori preceduti da segno meno, o da molti zero virgola".