Consumo Internet. Censis: forte divario tra giovani e anziani

Consumo Internet. Censis: forte divario tra giovani e anziani

Il social network più diffuso è Facebook, usato dal 56,2% degli italiani (era il 44,3% nel 2013): raggiunge l'89,4% di utenza tra gli under 30 e il 72,8% tra le persone più istruite.

Smartphone, social network e app. Queste parole, che fino a dieci anni non avevano alcun significato, sono diventate il pane quotidiano per tutti.

Resta, anzi si acuisce la distanza tra i consumi mediatici giovanili e quelli degli anziani. Crescita anche per YouTube che passa dal 38,7% del 2013 al 46,8% del 2016.

Tablet, smartphone, computer: non c'è crisi che tenga per i consumi tecnologici degli italiani, che anzi hanno conosciuto un vero e proprio boom negli anni difficili per l'economia mondiale, tra il 2007 e il 2015, con un aumento della spesa del 190%. Tra gli under 30 gli utenti sono 95,9%, mentre la percentuale relativa agli over 65 è del 31,3%. La crescita dell'utenza del web nel periodo 2007-2016 è stata del 28,4%.

Secondo il Censis, "le ultime tendenze indicano che gli strumenti della disintermediazione digitale si stanno infilando come cunei nel solco di divaricazione scavato tra élite e popolo, prestandosi all'opera di decostruzione delle diverse forme di autorità costituite, fino a sfociare nelle mutevoli forme del populismo che si stanno diffondendo rapidamente in Italia e in Occidente". Infine non poteva mancare Whatsapp, colui che ha fatto il boom, nel 2016 è usato dal 61,3% degli italiani. Si tratta di una sfiducia nelle classi dirigenti al potere e in istituzioni di lunga durata che oggi si salda alla fede nel potenziale di emancipazione delle comunità attribuito ai processi di disintermediazione resi possibili dalla rete.

DONNE MOTORI DEL CONSUMO - Per molto tempo le donne hanno mostrato una predilezione per televisione e libri. La tv continua ad essere vista dalla quasi totalità della popolazione: il 97,5% degli italiani (più 0,8% nell'ultimo anno). L'89,4% dei primi usa telefoni smartphone, ma lo fa solo il 16,2% dei secondi. Ottimi anche gli ascolti della radio, con una utenza pari all'83,9% degli italiani. E ancora: l'89,3% dei giovani e' iscritto a Facebook, contro appena il 16,3% degli anziani. È aumentatal'utenza dei quotidiani online, più 1,9% nel 2016, e degli altri siti web di informazione, più 1,3%. Ma nel 2016 al tradizionale predominio nella lettura di libri (lo fa il 55,4% rispetto al 38,5% degli uomini), settimanali (rispettivamente, il 32,8% delle prime e il 25,3% dei secondi) e mensili (il 27,9% e il 21,2%), si è aggiunto il primato femminile anche nell'uso di internet, dove c'è stato il sorpasso delle donne sugli uomini: il 74,1% di utenza tra le prime (erano ferme al 43,2% nel 2011) rispetto al 73,2% riferito ai secondi. Calano i lettori dei libri, a quota 47,1%, in calo del 4,3% nell'ultimo anno.