Consob: ricchezza famiglie in crescita in Europa, invariata in Italia

Consob: ricchezza famiglie in crescita in Europa, invariata in Italia

È quanto emerge dal Rapporto 2016 della Consob sugli investimenti finanziari delle famiglie italiane. Solo poco piu' del 40% degli intervistati e' in grado di definire correttamente alcune nozioni di base, quali inflazione e rapporto fra rischio e rendimento.

"Il livello di conoscenze finanziarie - spiega la Consob - è omogeneo tra i generi ed è più elevato per i soggetti più istruiti e i residenti nell'Italia settentrionale".

La bassa dimestichezza con i fenomeni più innovativi della finanza risulta anche dal fatto che il 74% ignora cosa sia il crow-funding. Quanto agli stili decisionali, più di un terzo degli investitori si affida ai suggerimenti di familiari e amici (informal advice).

Mentre la mancanza di risparmi da investire (58%), il timore di incorrere in perdite in conto capitale (20%), l'esposizione agli andamenti di mercato (15%) e la mancanza di fiducia negli intermediari (10%) sono i fattori che hanno disincentivato la partecipazione ai mercati. Secondo il rapporto Consob, una maggiore percezione del rischio e un minore interesse per gli investimenti finanziari continuano a orientare le preferenze delle famiglie verso prodotti liquidi (circolante e depositi), prodotti assicurativi e fondi pensione, a fronte di una contrazione del peso di azioni e obbligazioni.

Alla fine del 2015 una famiglia su due partecipa ai mercati finanziari: nel dettaglio, tra gli altri prodotti, si segnala un calo della percentuale di famiglie che detiene titoli di stato dal 13% del 2007 a poco più dell'11% nel 2015; mentre è cresciuta la quota di quelle che ha investito in obbligazioni bancarie italiane da poco più di 9% nel 2007 al 11,5% del 2015, in salita nello stesso periodo anche la percentuale delle famiglie che ha investito in derivati dal poco più dello 0% a oltre l'1%. La crisi non ha eroso quindi lo stock di risparmio ma ha inciso sulla capacita' degli italiani di creare nuova ricchezza. In Italia, invece, complice la crisi che ha ridotto i risparmi, pur con un andamento analogo a quello dell'Eurozona, il tasso di risparmio resta molto al di sotto dei valori di lungo periodo mostrando un divario crescente rispetto alla media europea, attestandosi rispettivamente al 10 e al 13% a fine 2015.