Confronto Renzi-Anpi a Bologna, Smuraglia Riforma stravolge spirito della Carta

Confronto Renzi-Anpi a Bologna, Smuraglia Riforma stravolge spirito della Carta

L'organizzazione della Festa dell'Unità di Bologna parla di oltre 4000 persone accorse al Parco Nord per il confronto sul Referendum tra il premier, Matteo Renzi, e il presidente nazionale dell'Anpi, Carlo Smuraglia. A moderare l'incontro "Le ragioni del sì e del no" sarà il giornalista Gad Lerner. Le intemperanze principali sono state tenute a freno: Renzi ha invitato il pubblico del Pd a non fischiare Smuraglia, ma si è beccato una salva di fischi quando, uscendo per un istante fuori tema, ha rivendicato il risultati del governo sul lavoro. Così il presidente dell'Anpi Smuraglia al dibattito con il premier Renzi. "Io penso che non si possa avere paura del ballottaggio, perche' il ballottaggio fa votare gli elettori e quindi chi ha paura degli elettori ha paura della democrazia". E tuttavia quello che si è vissuto alla Festa dell'Unità di Bologna ha avuto, soprattutto, l'aria di un derby: una divisione nella famiglia di sinistra (in alcuni casi anche nella famiglia del Pd) fra chi sostiene la riforma promossa dal governo Renzi e chi invece la osteggia, muovendo proprio dalle posizione dell'associazione dei partigiani. "Si puo' votare si' oppure no ma dire che e' in gioco la democrazia e' una presa in giro nei confronti degli italiani", sottolinea il presidente del Consiglio. Chi ha paura degli elettori ha paura della democrazia.

"Il nostro statuto dice che tra gli obiettivi c'è da difendere e chiedere l'attuazione della Costituzione, nello spirito con cui la votarono i costituenti. Una modifica è sempre ammissibile, ma quando c'è qualcosa che stravolge quello spirito ci sentiamo obbligati a schierarci a difesa della Costituzione". La riforma bisogna guardarla dentro. Accanto a tutti i big del partito, dal governatore Stefano Bonaccini, al segretario regionale Pd, Paolo Calvano al sindaco di Bologna, Virginio Merola, ci sono le due tifoserie sparse per la sala dibattiti: i sostenitori della riforma con la maglietta bianca con su scritto "Basta un Sì", i partigiani schierati per il No con il fazzoletto tricolore legato al collo. Mentre Smuraglia ha ribadito che non è l'obiettivo dell'Anpi quello di far cadere il governo.