Cinema, morto il critico Gian Luigi Rondi

Cinema, morto il critico Gian Luigi Rondi

Addio a Gian Luigi Rondi, il decano dei critici con il sorriso sempre pronto e l'inconfondibile sciarpa bianca felliniana. Dal 1993 al 1997 era stato presidente della Biennale di Venezia, Presidente della Fondazione Cinema per Roma dal 2008 al 2012.La sua prima recensione, nel 1947, la raccontava a Simone Casavecchia, autore del bel libro Rondi visto da vicino: "Nel '47 i film americani iniziavano ad affacciarsi di nuovo suoi nostri schermi". Nel 1950 comincia la collaborazione per il Giornale Radio che durerà fino al 1995. Collaborò con registi come Georg Wilhelm Pabst, Joseph L. Mankiewicz, René Clair, Jean Delannoy e Ladislao Vajda. Firma documentari come regista. Rondi prende parte, inoltre, alle giurie dei più grandi festival di tutto il mondo. La sua attività di giurato si allarga: lo vogliono da Berlino a Cannes, da San Sebastian a Rio de Janeiro. È stato direttore e presidente del Festival di Venezia.

Viene poi nominato, dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, membro del Consiglio direttivo della Biennale di Venezia, con durata quadriennale. Personalità tra le più discusse e appassionate dell'ambiente - fu spesso criticato per via della sue amicizie con politici e potenti - era anche scrittore, giornalista e docente universitario: durante la sua lunga carriera, infatti, ha scritto per diverse testate nazionali e internazionali oltre ad insegnare Storia e ed estetica del cinema in vari atenei italiani.