Ciampi: l'omaggio delle alte cariche dello Stato e di tanti cittadini italiani

Ciampi: l'omaggio delle alte cariche dello Stato e di tanti cittadini italiani

CHIUSA LA CAMERA ARDENTE, FISCHI A TORINO DURANTE IL MINUTO DI SILENZIO -Avrà luogo domani, lunedì 19 settembre, l'ultimo saluto al presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, morto venerdì a 95 anni dopo una lunga malattia. Nella camera ardente, allestita nella sala Nassiriya del Senato, tante le personalita' politiche e istituzionali che sono sfilate davanti al feretro dell'ex presidente della Repubblica. Per la circostanza, la presidenza del consiglio dei ministri ha disposto anche l'esposizione a mezz'asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici dell'intero territorio italiano.

È giunto in Senato il feretro con la salma di Carlo Azeglio Ciampi. Il presidente della Bce ha voluto quindi lasciare una testimonianza sul registro, firmando con molta semplicità: Mario e Serena Draghi, e dopo una quindicina di minuti ha lasciato Palazzo Madama. Quando, nella primavera del '93, il presidente Scalfaro decide di chiamarlo a Palazzo Chigi e si forma il governo Ciampi, l'Italia attraversa uno dei momenti più drammatici della storia recente, tra inchieste giudiziarie, delegittimazione della dirigenza politica, attentati di mafia e rischi di destabilizzazione della lira.

Camera ardente a Palazzo Madama. "Eravamo preoccupati per i nostri bisnipoti e per tutti". Emilio Battaglia, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell'A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione che si è svolta oggi (in calce all'articolo potete scaricare il comunicato ufficiale).

Il Presidente Ciampi decise di non demordere e sollevò conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale contro il Ministro guardasigilli, affermando che il potere di grazia è prerogativa esclusiva del Capo dello Stato che deve essere esercitata prevalentemente per ragioni umanitarie e che essa fuoriesce dall'ambito dell'indirizzo politico la cui attuazione spetta al Governo su delega della contingente maggioranza parlamentare che gli accorda la fiducia.

Insomma, non si è mai tirato indietro. La sua elezione al Quirinale avvenuta al primo turno e con amplissima maggioranza è stata la testimonianza della stima e dell'affetto che la sua figura riscuoteva in Parlamento e nel Paese. "Per questo gli italiani lo ricorderanno con affetto e riconoscenza".