Charlie Hebdo: la risposta del comune di Amatrice alle vignette

Charlie Hebdo: la risposta del comune di Amatrice alle vignette

Le immagini tanto vituperate raffiguravano, nei giorni successivi al terremoto "le vittime del sisma in modo tale da somigliare a degli stereotipati piatti della tradizione culinaria italiana" in una prima vignetta, nella seconda Charlie Hebdo "aveva attribuito la colpa della devastazione del centro Italia alla mafia". I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti.

Certo, a Charlie Hebdo saranno abituati abbondantemente a querele e proteste da parte di coloro che subiscono la satira, ma quella depositata questa mattina da parte del Comune di Amatrice più che una querela è un urlo forte e necessario che si leva dalla comunità intera, che non ci sta a vedere equiparati i loro morti ad una lasagna a più strati.

La denuncia-querela per diffamazione aggravata è stata presentata alla procura del Tribunale di Rieti dal legale del Comune di Amatrice, l'avvocato Mario Cicchetti. "Si tratta di un macabro, insensato e inconcepibile vilipendio delle vittime di un evento naturale - spiega l'avvocato Mario Cicchetti, legale del comune di Amatrice. A nostro avviso - aggiunge - appare assolutamente configurabile il delitto di diffamazione aggravata e non si può ritenere in alcun modo sussistente l'esimente del diritto di critica nella forma della satira". Charlie Hebdo, l'irriverente rivista satirica francese che fu oggetto di un attacco terroristico islamista a gennaio dello scorso anno, ha pubblicato una vignetta sul terremoto in Italia centrale che gioca sull'assioma italiani-pasta.