Centrodestra, Razzi: "Berlusconi gli ha dato la formula magica"

Centrodestra, Razzi:

È solo attorno ai contenuti che può riunirsi l'area moderata del centrodestra liberale. "Siamo profondamente alternativi alla sinistra, tutto il centrodestra deve essere alternativa credibile e vera". Il punto è se quella parte ripugnante della classe politica, di cui il nostro leader si è in parte circondato in questi anni, glielo permetterà. Non c'erano invece Giovanni Toti e Renato Brunetta. L'ex candidato del centrodestra alle elezioni amministrative 2016 a Milano ha già raggiunto il suo risultato ancora prima di realizzare l'evento, visto che a legittimarne le ambizioni di leadership del centrodestra perduto sono state proprio le reazioni stizzite e iraconde di una quantità industriale di dirigenti di Forza Italia.

Al via, a Milano, la convention "Energie Per l'Itlia", in programma venerdì e sabato al Megawatt di Milano di Stefano Parisi.

Nel corso della mattinata ha preso la parola pure il presidente di Adapt - associazione fondata da Marco Biagi e specializzata sui temi del lavoro - Emmanuele Massagli: "Innanzitutto mi auguro che Parisi e i suoi non si fossilizzino sull'esito mediatico: potrebbe essere inferiore alle attese ma ciò non toglie nulla alle idee emerse nel corso di una due giorni così fitta". "Impedire oggi a Parisi di provare a rimettere in gioco Forza Italia e' poco responsabile e non dovremmo sprecare questa possibilita". Non intendiamo affermare che tutti siano contenti della discesa in campo di Stefano Parisi: vogliamo solo sottolineare che la guerra in Forza Italia non esiste. "E credo che quella spinta forte nel tempo si sia un po' persa". Così non c'è bisogno di una carta dei valori, "perché vanno bene tutti". Nasce come parte del centro-destra per rivitalizzare e parlare agli elettori che da questo si sono staccati, delusi o sconfortati dalla politica.

Se questi impegni dovessero concretarsi, l'iniziativa di Parisi sarebbe una mera esercitazione accademica. "Il centrodestra unito è competitivo e vincente, tutte le volte che ci siamo spaccati abbiamo perso". Se la prossima settimana si esce dalle catacombe non voglio pensare quanti saremo a Roma per decidere il volto del nuovo raggruppamento. Certo, il No di Parisi al referendum è sacrosanto - non per antipatia a Renzi, ma perché la riforma è pessima e non è vero che è meglio una cattiva (ma anche mediocre) riforma piuttosto che una non riforma - ma questo non significa che esso debba diventare la piattaforma su cui costruire una linea di contrapposizione a Renzi.