Camera approva legge salva piccoli comuni. Barone: "Sviluppo per il Sannio"

Camera approva legge salva piccoli comuni. Barone:

La misura riguarda da vicino anche Suvereto, che in Val di Cornia è diventato il simbolo di questa battaglia. Se diventasse legge rappresenterebbe un rilancio per un pezzo di territorio che amministra oltre metà del territorio nazionale e in cui vivono più di 10 milioni di abitanti. Si tratta di 100 milioni di euro per investimenti nei comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti.

La legge sui piccoli comuni propone misure per favorire la diffusione della banda larga, una dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, itinerari di mobilità e turismo dolce, la promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta.

Questo intervento legislativo stanzia mette a disposizione dei comuni 10 milioni di euro per il 2017 e altri 15 milioni all'anno fino al 2023 per progetti specifici.

"Come autonomie speciali, come deputati dell'Alto Adige, del Trentino è evidente il carattere strategico che attribuiamo a provvedimenti che abbiano quale obiettivo strutturale porre in essere politiche di sostegno allo sviluppo economico, sociale, ambientale e culturale dei piccoli comuni, in primo luogo i comuni appartenenti alle unioni di comuni montani", commenta Albrecht Plangger, intervenuto in aula in dichiarazione finale sul provvedimento per annunciare il voto favorevole dei deputati delle minoranze linguistiche.

Ma moltissimi - continua la Coldiretti - sono i piccoli comuni che legano le proprie fortune a specialità note e meno note del territorio: dal Puzzone di Moena al Sedano bianco di Sperlonga, dal carciofo di Montelupone al vino di Gavi, fino ai maccheroncini di Campofilone o Taleggio che lega il suo nome al noto formaggio che adesso verranno meglio tutelati.

Il testo discusso alla Camera nei giorni scorsi secondo Realacci aiuterà il Paese ad affrontare le sfide del futuro con maggiore forza e coesione. Previsti anche semplificazioni per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento da riconvertire in alberghi diffusi, opere di manutenzione del territorio con priorità alla tutela dell'ambiente, la messa in sicurezza di strade e scuole, l'efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico e interventi in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive insediate nei centri minori. Uno dei primi a capire l'importanza di questa visione dell'Italia fu il Presidente emerito Ciampi, che in un messaggio inviatomi in occasione di Voler Bene all'Italia 2002 definì questi borghi un presidio di civiltà, un'opportunità da cogliere.

Lo stesso Mazzoli - parlamentare eletto nella circoscrizione della Tuscia e, lo ricordiamo già presidente della provincia di Viterbo, per cui conosce bene le realtà dei nostri piccoli comuni - ha riscontrato come sia la quarta volta che alla Camera si discuta di piccoli Comuni senza arrivare all'approvazione definitiva, perché è sempre mancato nelle scorse legislature il passaggio al Senato. [.] Sono parte integrate, costitutiva della nostra identità, della nostra Patria.