Bullismo e cyberbullismo: che cosa prevede la legge approvata dalla Camera

Bullismo e cyberbullismo: che cosa prevede la legge approvata dalla Camera

"Oggi la Camera ha approvato una legge per contrastare bullismo e cyberbullismo". Bullismo e' l'aggressione o la molestia ripetuta a danno di una vittima in grado di provocarle ansia, isolarla o emarginarla attraverso vessazioni, pressioni, violenze fisiche o psicologiche, minacce o ricatti, furti o danneggiamenti, offese o derisioni. Le nuove norme sono la risposta del Governo ad un piaga che, anche a causa dei social, sta assumendo una dimensione sempre più ampia, colpendo i minori non solo a scuola ma anche a casa propria, trasformando i bulli in tanti "leoni da tastiera".

Nella giornata di martedì 20 settembre l'Aula della Camera ha approvato il progetto di legge sulla "Tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo". Il testo torna ora al Senato in terza lettura per l'approvazione definitiva. "Ora l'auspicio è che, con il ritorno della proposta di legge a Palazzo Madama, i partiti della maggioranza mettano la testa a posto, riportando la proposta di legge alla sua natura originaria".

La vittima di cyberbullismo - o un genitore se si tratta di minorenni - può rivolgersi al titolare del trattamento dei dati o al gestore del sito Internet o del social media richiedendo di oscurare, bloccare o rimuovere gli eventuali contenuti diffusi in rete. "La storia di Carolina, suicida a 14 anni, o della dodicenne di Pordenone che si lancia nel vuoto, e di Tiziana Cantone, la giovane donna di 31anni che si è tolta la vita perché non ha retto l'urto della denigrazione e degli insulti sul web, è solo l'ultima di una serie di drammi sottaciuti".

Rientra nella fattispecie anche la "realizzazione, la pubblicazione e la diffusione online attraverso la rete internet, chat-room, blog o forum, di immagini, registrazioni audio o video o altri contenuti multimediali, effettuate allo scopo di offendere l'onore, il decoro e la reputazione di una o più vittime, nonché il furto di identità e la sostituzione di persona operati mediante mezzi informatici e la rete telematica al fine di acquisire e manipolare dati personali, ovvero di pubblicare informazioni lesive dell'onore, del decoro e della reputazione della vittima".

Nel caso i reati di bullismo non siano perseguibili d'ufficio, e non vi sia stata una querela, l'autore di questi atti potrà essere formalmente ammonito dal questore a non ripetere gli atti vessatori - come già avviene nei casi di stalking.

Per combattere il bullismo con la cultura la legge prevede che in ogni istituto venga individuato tra gli insegnanti un referente anti-bullismo. "Ora, invece, il provvedimento è stato esteso anche a tutti i maggiorenni ed è diventato prevalente l'aspetto repressivo e di oscuramento del web". Per gestore del sito s'intende colui o la società che fornisce i contenuti su Internet, ed esclude gli access provider, i cache provider e i motori di ricerca come per esempio Google, Bing o Yahoo!. Spetterà poi al preside informare le famiglie dei ragazzi su eventuali atti di cui viene a conoscenza, convocando vittime e persecutori, per attivare percorsi di assistenza per le prime e rieducativi per i secondi.

In base alla proposta di legge in discussione, per le forme tradizionali di bullismo è prevista l'adozione da parte del MIUR di "linee di orientamento per la prevenzione e il contrasto" del fenomeno nelle scuole, "anche avvalendosi della collaborazione della Polizia postale" e l'insediamento in ogni scuola di uno specifico docente-referente. In sintesi: "questo provvedimento prevede che chiunque si senta offeso o leso da un contenuto sulla rete che lo riguardi, può chiederne la rimozione senza che vi sia un criterio oggettivo nella procedura".