Brescia, carcere hot, sesso tra questurine e detenuti

Brescia, carcere hot, sesso tra questurine e detenuti

Gli incontri hot tra agenti donne e detenuti sarebbero avvenuti all'interno del carcere di Verziano, alle porte di Brescia. Alcuni dei carcerati finiti nello scandalo infatti godrebbero del regime di semilibertà previsto per reati minori. E, invece, secondo gli inquirenti, ci sarebbero stati alcuni rapporti sessuali tra le poliziotte e i reclusi di quella struttura. Dagli ambienti giudiziari massimo riserbo, mentre pare che un'agente avrebbe già ottenuto il trasferimento all'istituto penitenziario di Bollate, ma si tratterebbe di una scelta personale e non di una 'punizione', mentre la seconda sarebbe a casa in malattia. Rapporti sessuali vietati dal regolamento non solo all'interno della casa reclusione, ma anche al di fuori dove non possono esistere relazioni tra operatori e reclusi.

La direttrice del carcere Francesca Lucrezi mantiene il silenzio, anche Tommaso Buonanno, procuratore capo non si esprime: "Per il momento preferiamo che non emerga nulla di più rispetto a quello che la stampa conosce". A scriverlo è il 'Giornale di Brescia', che riporta la nota diramata dal responsabile sindacale Cgil Lombardia della Polizia Penitenziaria, Calogero Lo Presti: "Auspichiamo che la Procura della Repubblica di Brescia effettui le indagini in breve tempo - ha scritto Lo Presti - facendo luce sulla vicenda". Qui si cercherà di fare chiarezza sulla storia a luci rosse per capire non solo come davvero si siano svolti i fatti, ma anche quanti erano a conoscenza della bollente intimità che era venuta a crearsi tra le sbarre.