BIELLA. Furbetti cartellino: il sindaco, "collaboriamo con le indagini"

BIELLA. Furbetti cartellino: il sindaco,

Nuovi "furbetti del cartellino", stavolta a Biella: si assentavano "sistematicamente ed ingiustificatamente" dal lavoro, senza registrare l'uscita, per svolgere attività non connesse al servizio, anche ludica.

A farle scattae sono stati glia ccertamenti condotti nei confronti di un dipendente, dop che l'amministrazione aveva rivelato un comportamento anormale.

L'indagine è partita in aprile, i carabinieri hanno proceduto con l'ausilio di intercettazioni telefoniche e anche di riprese video (proprio come a Sanremo e in altri casi analoghi).

"Apprendo da fonti giudiziarie che l'indagine sui dipendenti comunali è arrivata sulla scrivania del giudice per le indagini preliminari - commenta il sindaco Marco Cavicchioli in una nota -".

Sono 33 i dipendenti del Comune di Biella finiti nell'inchiesta sui "furbetti del cartellino". La Procura, che coordina l'inchiesta condotta dai carabinieri, ha anche chiesto e ottenuto per 8 dei 33 indagati anche la misura del divieto di dimora, nel senso che dovranno abitare fuori dal Comune per tutto il periodo dell'ordinanza del tribunale.

"Si tratta di reati che, se confermati, avrebbero ripercussioni dirette per gli utenti - spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi - Il danno per i cittadini è duplice: da un lato i servizi resi dall'ente pubblico dove lavoravano gli 8 dipendenti hanno subito un peggioramento a causa dell'assenza ingiustificata dei lavoratori dagli uffici, dall'altro vi è uno spreco di soldi pubblici, in quanto i dipendenti infedeli percepiscono stipendi senza lavorare".