Berlusconi torna a Roma, domani summit con Parisi

Berlusconi torna a Roma, domani summit con Parisi

Il leader del Carroccio, a Politics su Raitre fa sapere: "Sì sono pronto a fare le primarie con Berlusconi e con Parisi". In una puntata in cui non risparmia critiche a nessuno (ribadisce anche che "Ciampi e Napolitano traditori"), nemmeno allo stesso ex premier: "Berlusconi scelga, o con la Merkel e i massoni dell'euro o con la Lega ".

Ma se Parisi rappresenta per il momento solo una scommessa (bisogna vedere nei prossimi mesi quale consenso riesce ad ottenere, continua a ripetere l'ex premier) in vista della battaglia referendaria, il Cavaliere ha intenzione comunque di giocarsi in prima persona la partita e per questo ha bisogno di serrare i ranghi del suo partito. Traditore anche lui? "Sì", ha risposto. "Io sto cercando di trovare una formula per stare insieme".

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e quello della Lega, Matteo Salvini, si vedranno stasera a cena nella villa di Arcore. L'ultimo paradosso è che mentre si accentua la tensione tra le forze politiche, nel merito dei problemi si ha una sostanziale convergenza, tanto che il discorso di Matteo Renzi sulla sordità europea avrebbe potuto essere pronunciato da Salvini e, persino, da Beppe Grillo. Salvini ha dettato in diretta il numero della redazione di Milano del quotidiano cattolico, invitando gli ascoltatori a telefonare, come in diretta ha fatto il direttore della radio leghista, Alessandro Morelli, che però non ha trovato Tarquinio. Anche perché io ricordo le parole di Benedetto XVI alla giornata dei migranti 2012: ha detto che prima del diritto di emigrare va riaffermato il diritto a non migrare. Mi ha fatto molti complimenti perché c'era gente e c'erano idee.