Atac, Rettinghieri al capolinea. La strategia della Raggi

Atac, Rettinghieri al capolinea. La strategia della Raggi

Dopo il direttore generale Marco Rettighieri va via anche l'amministratore unico Armando Brandolese.

Roma, 1 set. (askanews) - Giornata campale per il Campidoglio: dopo le dimissioni del capo di gabinetto, Carla Romana Raineri e dell'assessore al bilancio Marcello Minenna. L'annuncio del Campidoglio è arrivato in serata: un "atteggiamento irresponsabile" quello del direttore generale, "preso atto delle posizioni da lui espresse l'amministrazione in queste ore è al lavoro per l'individuazione di un nuovo management per Atac". A quanto si apprende dall'Adnkronos, la decisione di Rettighieri potrebbe essere ufficializzata nel corso di una conferenza stampa. "Bisognerebbe capire se lui ha fiducia in questa amministrazione visto che nella lettera si cita espressamente il sindaco ma non compare tra i destinatari".

Nella lettera, inoltre, Rettighieri esprimeva "disappunto" per la richiesta avanzata dalla Meleo di intervenire sullo spostamento, deciso dall'azienda, di un responsabile della Roma-Viterbo, attivista del M5s: "Lo spostamento di alcune persone all'interno di un'azienda non può essere influenzato in alcun modo da ingerenze esterne".

Ma lo scontro con la giunta Raggi si riferisce anche ai fondi per la manutenzione della metro A, che furono menzionati da Rettinghieri in una lettera indirizzata anche alla Commissione Trasporti del Senato: "I 18 milioni di euro stanziati dalla giunta il 12 agosto non sono mai arrivati sul nostro conto corrente", è stata la denuncia. Sulla candidatura alle Olimpiadi del 2024, invece, Renzi ha spiegato: "le Olimpiadi sono una cosa fantastica".

"La Raggi ha vinto, a lei la responsabilità di decidere: rispettiamo il volere dei citadini, e quindi tocca totalmente ai Cinque stelle e alla sindaca Raggi". Le dimissioni di Raineri e Minenna sono il sigillo all'incapacità strutturale a far corrispondere le promesse con la realtà.

Al momento per la successione sono stati ipotizzati i nomi di Enrico Sciarra, ex manager di Atac attualmente all'Agenzia per la Mobilità, Pietro Spirito, ex direttore della Produzione di Atac, Gianluca Ponzio, attuale dg di Trambus Open, oltre che l'ex ad Carlo Tosti. Impresa in cui Fs si è già cimentata anche con altre altre municipalizzate minori dei trasporti. Lo scorso febbraio è stato nominato dg dell'Atac dal commissario straordinario Francesco Paolo Tronca.