Armani Milano-Avellino in tv, dove vedere la diretta finale Supercoppa

Armani Milano-Avellino in tv, dove vedere la diretta finale Supercoppa

In finale, davanti al pubblico amico del Forum di Assago, la S. S. Felice Scandone Avellino cade 90-72 (23-19; 44-34; 67-51).

Due secondi, gli ultimi sul cronometro, per cambiare il destino di una partita.

Cosa pensa Sacripanti dei 90 punti subiti: "Abbiamo commesso delle ingenuità ma appena lavoremo tutti insieme le eviteremo e subiremo meno punti". Dopo un antisportivo di Leunen su Cinciarini, il vantaggio lievita a 15 punti (54-39) poi a 18 dopo un'altra tripla dall'angolo di Simon. Cinciarini succede nel ruolo ad Alessandro Gentile, con cui si è confrontato prima di accettare, perché con lui "il rapporto di stima e amicizia resta immutato". Al rientro in campo Thomas schiaccia il -16, Zerini trova altri due punti a rimbalzo d'attacco ma Sanders spegne il flebile tentativo di rimonta Avellinese. Una volta cliccato basterà scegliere il primo link che riporterà al sito di Rojadirecta e cercare il link più adatto alla propria connessione internet tra quelli proposti sul sito. "Le aspettative che ho sull'EA7 Milano quest'anno sono molto alte". La difesa biancorossa lavora già a pieno ritmo, concedendo pochissimo al tiro da fuori di Avellino e limitando Ragland a un non eccezionale 3/10 dal campo. Della Valle è stato recuperato per la sfida, Aradori nominato capitano. Ad Avellino c'è tanta voglia di rivalsa dopo la sconfitta in gara 7 della passata stagione, anche se quest'anno la Sidigas non sarà più la sorpresa della stagione, ma parte con grandi ambizioni.

Parziali: 9-22, 21-19, 11-17, 23-14.

Prima volta per l'Olimpia, che riempie un vuoto in bacheca. Gli irpini hanno invece avuto la meglio 74-72 su Reggio Emilia, detentrice del trofeo, battuta grazie alla tripla sulla sirena di Joe Ragland.

Avellino si gode i vecchi come Ragland e Marques Green e i nuovi: il trio Obasohan, Randolph e Thomas firma 41 punti aumentando in modo vertiginoso il tasso atletico della Sidigas.

Venti minuti in puro equilibrio, poi qualcosa nella perfetta macchina di Cesare Pancotto si inceppa e l'Olimpia scappa. Difficile creare uno spirito di squadra con queste premesse, cancellando la storia, il ricordo di chi ha esaltato le folle, giocando a pallacanestro. AL 10' è 29-29, un quarto più tardi Cremona è sul +2: 50-52.

La gara si spacca in maniera decisiva in favore di Milano nel terzo periodo. Il parziale di 22-2 in avvio permette agli uomini di Repesa di scappare via (77-61) e strappare un biglietto per la finale contro Avellino.