Appalti "pilotati" sui rifiuti nel Casertano, le intercettazioni

Appalti

20 le custodie cautelari emesse dal Gip di Santa Maria Capua Vetere mentre 7 sono le persone finite ai domiciliari.

Tra i destinatari della misura il presidente della provincia di Caserta, Angelo Di Costanzo, l'ex sindaco di Casagiove Elpidio Russo, il sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, il presidente del consorzio Sannio Alifano Pietro Antonio Cappella e un imprenditore di Gioia Sannitica, Luigi Imperadore. Il nome di spicco è il presidente della provincia di Caserta, Angelo Di Costanzo che è finito in manette per fatti che risalgono a quando era sindaco di Alvignano. L'arresto è avvenuto nell'ambito dell'inchiesta del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Caserta, cui ha collaborato il Reparto operativo dei carabinieri casertani e che ha portato a 20 misure cautelari per appalti assegnati irregolarmente nel settore rifiuti in diversi comuni casertani. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Nelle prossime ore è prevista una conferenza stampa in Procura per chiarire meglio i risvolti dell'inchiesta. Tutti gli altri, invece, sono stati condotti in carcere. Viaggi in Turchia, soldi, assunzioni, utilizzo di auto di lusso. Secondo la procura gli appalti manipolati vanno da un minimo di un milione e mezzo di euro (comune di Alvignano) a nove milioni (a Casagiove). Come riporta Repubblica.it, tra i coinvolti ci sarebbero amministratori pubblici, funzionari e persino imprenditori. "Da una parte i Comuni a sud del fiume Volturno, altri a nord".