Animali notturni - La recensione del film di Tom Ford, in concorso a

Animali notturni - La recensione del film di Tom Ford, in concorso a

Il film dello stilista e cineasta Tom Ford è stato accolto alla 73esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia da un lungo applauso al termine della proiezione stampa. Il precedente A single man, presentato in concorso a Venezia nel 2009, e tratto da un romanzo di Christopher Isherwood, molto caro alla generazione di omosessuali nati e cresciuti prima che l'Aids arrivasse, oltre che a falcidiare milioni di vite, a rinfocolare nuove consapevolezze in una comunità di esseri viventi legittimati finalmente a pretendere una considerazione sociale e culturale impensabili prima degli anni del flagello, snaturava la portata politica del romanzo d'origine edulcorandone in un fastidioso glamour visuale gli aspetti più polemici e disturbanti. Sul tappeto rosso anche Aaron Taylor-Johnson e la moglie Sam Taylor-Wood e Colin Firth con la moglie Livia Giuggioli. Amy Adams e Jake Gyllenhaal sono una coppia divorziata alla scoperta di verità oscure sia l'uno sull'altro sia su se stessi. Ma confesso che la scena in cui con la mia famiglia vengo aggredito, è stata molto dura. L'autore possiede il controllo totale sul suo materiale, e a prevalare è una messa in scena rigorosa che non ha paura di tuffarsi negli azzardi estetici, in perenne ricerca della tensione emotiva, di una spilla da balia da conficcare tra le vene. Il libro ruota attorno al personaggio di Susan, moglie in crisi che, durante le festività natalizie, si immerge nella lettura delle bozze del romanzo del suo ex marito inviatole a sorpresa.

Nocturnal Animals è un film forte eppure trattenuto che ha la sua forza nel non mostrare, nel raggelare la violenza attraverso le ombre e il buio; peccato per il personaggio interpretato da Shannon che eccede e sfonda nella caricatura. Mentre giravo mi sono innamorato di loro, erano così belle, felici, libere perché hanno abbandonato tutte le convenzioni culturali su come le donne dovrebbero essere.

"Quando si comincia un progetto bisogna farsi una domanda: cosa voglio dire? cosa voglio comunicare?" afferma il regista; a volte ci si chiede semmai ci dovessimo trovare in una situazione analoga, di questo tipo, tra la vita e il rancore, tra l'amore e l'illusione, come bisognerebbe affrontare tutto questo? Si trova avvinta da quel manoscritto intitolato Nocturnal Animals, era il soprannome che le aveva dato l'ex marito.

Per un regista che proviene dal mondo della moda ed è abituato alla bellezza in tutte le sue forme, Animali notturni si apre con una sequenza davvero speciale.

A mano a mano che il film procede, questo dualismo narrativo si intreccia anche con i flashback di Susan che ricorda la storia d'amore avuta con Edward: il film si colloca dunque in una dimensione che è al contempo di finzione e di realtà, di immagini mentali e di ricordi, di vita e di morte. "Ma ho diretto questo film soprattutto con l'obiettivo di invitare lo spettatore a tenersi strette le persone che per lui o lei hanno valore, per non abbandonarle mai". In una cultura sempre più usa e getta in cui tutto, compreso le nostre relazioni possono essere così facilmente gettate via, questa è una storia di lealtà, dedizione e di amore.