Almaviva, sit-in contro i 154 trasferimenti a Rende: "Azione illegittima e disumana"

Almaviva, sit-in contro i 154 trasferimenti a Rende:

Il trasferimento comporterà un notevole impatto sui livelli occupazionali di AlmavivA nel nodo produttivo di Palermo in contrasto, perlopiù, con l'accordo siglato presso il MISE in data 30 maggio 2016 e che riguardava lo stop alle procedure di licenziamento nel colosso dei Call Center.

Eppure, secondo i lavoratori che da ieri pomeriggio si sono riuniti in assemblea, e dei sindacati, il lavoro a Palermo non mancherebbe perché l'azienda, per le commesse TIM e ALITALIA fa ricorso a lavoratori interinali e ricorso agli straordinari. Il provvedimento riguarda i 396 dipendenti attualmente operanti nella sede di via Marcellini, il contratto è di natura part-time per una retribuzione di circa 600 euro mensili, inoltre dalle dichiarazioni sindacali si apprende anche come la maggioranza dei dipendenti interessati dal provvedimento di trasferimento abbia un'età media di circa 40 anni, sia coniugata e in grossa parte con figli a carico.

All'incontro con le Rsu per l'esame congiunto previsto dall'art.25 del ccnl parteciperà anche la dottoressa Pallotta, firmataria delle lettere di trasferimento dei 154 colleghi a Rende. Del resto la dismissione della commessa Enel - ragione dei trasferimenti - potrebbe essere solo l'antipasto di un magro e cattivo menu'.

E' stata una riunione infuocata quella che ha visto questa mattina confrontarsi i vertici di Almaviva e i sindacati dei lavoratori palermitani, nella sede di via Cordova.

"Quando il sindacato riprendera' la funzione per cui e' nato, saremo un paese migliore", accusa Milena. Presente anche il sindaco Leoluca Orlando, che ha manifestato la propria solidarietà ai lavoratori.