Allarme alla 3A di Arborea, bloccati 30 mila litri di latte contaminato

I parametri fuori norma sono stati riscontrati sul latte di una decina di aziende socie, i cui conferimenti sono stati sospesi. La contaminazione del latte non riguarderebbe soltanto la cooperativa 3A ma anche altri produttori del territorio isolano. In questo latte, è emersa la presenza di aflatossine M1, una micotossina estremamente pericolosa per l'uomo che i bovini sviluppano dopo aver mangiato farina di mais contaminata. Il quotidiano sardo chiarisce che nemmeno una goccia del latte contaminato è finito in produzione alla 3A, quindi non è mai entrato in commercio.

Nel frattempo, come scrive sempre la nota agenzia, proseguono senza sosta anche gli accertamenti del Servizio di Igiene degli alimenti della Asl 5 di Oristano per individuare la provenienza dell'aflatossina M1.

E' quanto emerge dalla riunione svoltasi oggi negli uffici dell'assessorato regionale alla Sanità per fare il punto della situazione. "Abbiamo lavorato con la Asl per risolvere la problematica, che si genera quando un mangime o una parte di esso, ha problemi legati alla presenza di muffe, le micotossine, che nell'alimento zootecnico diventano aflatossine" ha aggiunto Casula ad Adnkronos. Il fermo è avvenuto prima che il latte fosse scaricato dalle autocisterne e venduto.

Pare che il problema sia sorto dalle farine di mais utilizzate per l'alimentazione del bestiame, farine giunte dall'estero. L'allarme è scattato venerdì sera facendo scattare la macchina dei controlli su tutti gli allevamenti.

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