Ac Pisa, Equitativa: "Non faremo arricchire i Petroni"

"Ben comprenderà dunque, nonostante le rassicurazioni fornite sia da lei che dal presidente Abodi il 30 agosto, che il tenore della missiva e il persistente inadempimento del fondo, non aiutano certamente a generare quel necessario clima di fiducia indispensabile per una rapida e veloce cessione delle quote della società AC Pisa 1909", continua Petroni. [.] E' in corso la scrittura di una lettera per spiegare queste ragioni. Comunque, ci sono due conferme: Britaly Post vuole vendere, il fondo di Dubai vuole comprare. Petroni ha lamentato l'inadempienza del fondo dal punto di vista delle garanzie e del versamento della caparra e il rappresentante di Equitativa ha spiegato i motivi dell'inadempienza - ha proseguito il sindaco -. Sta di fatto che la societa' e' assente da piu' di un mese, e non e' stata capace fino ad oggi di prendere una seppur minima decisione, ed e' anche inusuale che sia un Sindaco ad organizzare gli incontri tra le parti, quando dovrebbero essere venditore ed acquirente ad incontrarsi, sempre che ci sia la volonta'.

Nel frattempo, in una lettera inviata al sindaco di Pisa Marco Filippeschi, l'ex presidente Lorenzo Petroni ha annunciato di voler sostenere le spese (stimate in 600mila euro) per l'adeguamento dello stadio: "Diamo la nostra immediata disponibilità a effettuare tutti i lavori di nostra competenza allo stadio per l'adeguamento dagli standard della Serie B". Al momento non ci sono le condizioni. Il patron nerazzurro chiede a Filippeschi "di valutare soluzioni alternative in caso di acclarato e persistente inadempimento del fondo: come abbiamo detto, e inconfutabilmente dimostrato, noi vogliamo vendere al più presto: una cordata guidata da affidabili esponenti locali da lei selezionati e coordinati, potrebbero offrire una soluzione sicura e veloce che consentirebbe anche a noi di essere più elastici con riferimento a tempi e modalità di pagamento". Noi abbiamo proposto una bozza di convenzione e una tabella di lavori e di stime dei lavori del comune.

Alla stregua di cio', la situazione del passaggio di proprieta' e' ancora in alto mare, non avendo ancora il fondo Equitativa versato la caparra di 310mila euro, mentre un'altra situazione grave e' il pagamento degli stipendi arretrati, che in caso di assenza dei bonifici comporterebbe una penalizzazione in classifica alla squadra. "Così come però le responsabilità del rischio di dissesto della società e dei drammatici ritardi della gestione sportiva sono in capo all'attuale proprietà, lavori per lo stadio in primis con i relativi incombenti pericoli dovuti alla discontinuità della gestione".