Una pedalata per riaprire il parco intitolato a Libero Grassi

Una pedalata per riaprire il parco intitolato a Libero Grassi

La storia raccontata inizia il 10 gennaio 1991 e si conclude il 29 agosto dello stesso anno.

L'ultimo atto è la morte di Libero Grassi assassinato brutalmente proprio il 29 agosto del 91.

Andrà in onda lunedì 29 agosto il film tv Io sono Libero, ispirato alla vera storia di Libero Grassi, imprenditore siciliano ucciso dalla mafia nei primi Anni Novanta per essersi opposto ad una richiesta di pizzo.

Ci sono anche le testimonianze di coloro che conobbero Grassi, i protagonisti della scena pubblica di allora fra i quali Felice Cavallaro, Tano Grasso, Nando Dalla Chiesa, Leoluca Orlando, Giuseppe Ayala, Umberto Santino e anche i ragazzi di "Addio Pizzo" e di "Libero Futuro". Nella docufiction Libero Grassi è interpretato da Adriano Chiaramida.

Sempre il 29 agosto verrà trasmesso in seconda serata su Canale 5, all'interno di "Top secret", il documentario "Libero nel nome" realizzato sei anni fa da Pietro Durante di cui la Taodue ha acquisito i diritti di trasmissione. Libero Grassi non era un magistrato, un poliziotto, un politico, una persona per cui la lotta alla mafia coincideva con la sua professione. Ambedue i prodotti televisivi presenteranno anche Libero Grassi anche nella vita privata: sposato con Pina Maisano e padre di due figli Alice e Davide educati nel rispetto e nei principi della giustizia. Oggi il suo gesto di denunciare e spiegare parola per parola il perché della sua ribellione è diventato un punto di riferimento per le giovani generazioni.

"Abbiamo scelto di raccontare questa storia attraverso una docufiction per non dimenticare che i fatti raccontati sono veramente accaduti, per rimanere ancorati alla realtà" - spiegano i registi Francesco Miccichè e Giovanni Filippetto - "Con le interviste e le immagini di repertorio, mischiate alla nostra fiction, vogliamo ogni volta ricordare allo spettatore che questa storia c'è stata, che non è frutto della nostra immaginazione". La sua pulizia morale e il suo coraggio hanno inciso non solo nella storia di Palermo ma nella coscienza di tutti gli uomini onesti.