Una notte sul tetto del Duomo

Una notte trascorsa a dormire tra le guglie del Duomo di Milano, dopo essere rimasto chiuso dentro dopo l'orario di chiusura. "Così ho passato la notte qui".

Secondo la sua versione, già verificata dagli agenti, il ragazzo si trovava in bagno quando gli addetti al servizio privato di vigilanza hanno controllato tutti gli ambienti prima di sbarrare le porte dell'edificio.

Il turista è stato trovato la mattina seguente dagli operai che si recavano sul posto. "Una cattedrale come il Duomo è sempre ben sorvegliata, ma nell'assistere a un attacco alla cristianità come quello avvenuto in Francia per chi ha la responsabilità di un patrimonio come questo non può non destare ulteriore allarme". Il suo racconto è stato considerato credibile, anche perché nulla di sospetto è stato trovato nemmeno nel suo cellulare: solo foto di opere d'arte, materia della quale a quanto pare il 23enne è appassionato. Sul suo smartphone sono stati trovati centinaia di scatti di monumenti famosi.

Ma evidentemente qualcosa non ha funzionato nel sistema di sicurezza del luogo più sensibile della città di Milano.La bonifica del sito è curata dalla vigilanza privata della Veneranda Fabbrica del Duomo, mentre alle forze dell'ordine spettano soltanto i controlli all'esterno. Infatti, anche dopo tutte le conferme sul fatto che l'inquilino notturno abusivo del Duomo non fosse affatto pericoloso, la prima reazione della Veneranda Fabbrica è stata una lettera alla Questura per chiedere alle forze dell'ordine "un monitoraggio approfondito anche dei flussi in uscita, in particolare nell'ambito delle operazioni di chiusura".