Un comune antinfiammatorio contrasta la malattia di Alzheimer

Un comune antinfiammatorio contrasta la malattia di Alzheimer

Un comune farmaco anti-infiammatorio potrebbe essere efficace nel contrastare i sintomi della malattia di Alzheimer.

Il farmaco in questione fa parte degli antinfiammatori non steroidei (Fans) ed è riuscito a cancellare la perdita di memoria e l'infiammazione cerebrale in alcuni topi fatti ammalare di Alzheimer. Il dottor Brough, però, come sottolineato da improntaunika.it, ci tiene a non fare facili proclami e ad evitare di illudere le famiglie degli oltre 46 milioni di pazienti affetti da una forma di demenza:"Ora ci sono prove sperimentali che suggeriscono che l'infiammazione nel cervello peggiora il morbo di Alzheimer e favorisce la sua progressione". Il gruppo di ricerca di cui fanno parte Catherine Lawrebnnce, Mike Daniels, Jack Rivers-Auty, e guidato da David Brough, ha studiato l'effetto dell'acido mefenamico su topi colpiti dal morbo di Alzheimer. Dopo una terapia durato circa 30 giorni, le cavie trattate con il farmaco avevano recuperato la memoria (si è osservato un recupero notevole e la memoria era paragonabile a quella dei topo senza la malattia). Le ricerche sono state effettuate su topi da laboratorio e si sono concentrate sulla capacita' di memoria degli animali. La nostra ricerca dimostra per la prima volta che l'acido Mefenamico, un semplice farmaco non steroideo anti-infiammatorio, può avere come bersaglio un importante percorso infiammatorio chiamato inflammasome NLRP3, che danneggia le cellule cerebrali.

L'acido mefenamico non è privo di effetti collaterali, ne presenta ad esempio alcuni a livello gastrointestinale, pertanto è controindicati in caso di ulcera peptica, infiammazioni gastrointestinali e se ne sconsiglia l'uso nell'ultimo trimestre di gravidanza. I risultati sono pubblicati su 'Nature Communications'.