Turchia-Usa, Erdogan: "Prima o poi dovranno scegliere tra noi ei terroristi"

Turchia-Usa, Erdogan:

Il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan sembra essere intenzionato a mettere alle strette gli Stati Uniti, Paese che ospita Fethullah Gulen, l'ex alleato del politico accusato di aver orchestrato il colpo di stato fallito del 15 luglio. Erdogan si è poi rammaricato che nessun leader europeo di alto livello ha visitato la Turchia dal 15 luglio, mentre il tentativo di colpo di stato, uno dei più grandi attacchi alla democrazia turca, è stato sconfitto dal popolo turco.

"O Gulen o noi", ha detto Erdogan davanti a migliaia di sostenitori ad Ankara, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Anadolu.

Lo scrive il dissidente turco Fetullah Gulen, in un lungo intervento sul giornale francese Le Monde, impegnandosi a rientrare in Turchia e scontare la sua pena se dovesse essere riconosciuto colpevole.

A riferirlo è il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu, che ha già informato le autorità italiane: i due si chiamano Ilhan Yasitli e Halis Tunc, rispettivamente colonnelli dell'Esercito e della Marina.

"Alla fine perderanno tutti coloro che seguono il ciarlatano della Pennsylvania che ha venduto l'anima al diavolo, che seguono Daesh, che fanno sì che venga versato il sangue dei musulmani o che seguono il Pkk che per 30 anni si è reso responsabile di spargimenti di sangue per dividere il Paese". Quest'ultimo potrebbe essersi rifugiato in Olanda, dove vive suo fratello.