Trump: "Sarò la vostra voce"

Trump:

Parola di Donald Trump nel suo discorso di accettazione della nomination del partito repubblicano.

Eppure inizianmdo il suo intervento si era comunque congratulato per la nomination conquistata dal tycoon, suo acerrimo rivale durante le primarie.

Trump ha ribadito i punti chiave di un anno di campagna elettorale a partire dai classici temi della sicurezza e dell'ordine a quello a lui caro dell'immigrazione con il contestato muro al confine messicano. Il partito non deve e non può sabotare la candidatura di Trump: se perderà, dovrà farlo avendo avuto un partito a suo sostegno fino all'ultimo. È atteso per venerdì, intanto, l'annuncio del candidato vicepresidente di Clinton.

La corsa alla Casa Bianca sta mostrando gli stessi elementi di quattro anni fa: gli afroamericani e i latinoamericani, che hanno sostenuto Barack Obama, sceglieranno Clinton, mentre i bianchi, soprattutto quelli con un basso livello d'istruzione, sono l'unica speranza per Trump.

Robert Hoback, a nome dei servizi segreti, ha annunciato l'apertura di un indagine a riguardo, per verificare se frasi di questo genere potrebbero mettere a rischio l'incolumità dell'ex segretario di Stato sotto la presidenza Obama. Sono certo che si tratta di una decisione di cui si e' veramente pentito.

Questo per non intacca la fiducia dei sostenitori del candidato che si dice pronto a risolvere i problemi statunitensi. Una posizione che, nella campagna che si apre ora per le elezioni di novembre, potrebbe però aiutare ad attirare elettori indipendenti. "Tutto mi disgusta di lei, dovrebbe essere messa lungo una linea di tiro e giustiziata per tradimento".

Ormai è ufficiale: Donald Trump sfiderà Hyllary Clinton nella corsa alla Casa Bianca.

Famiglia Bush: discorso terribile - Una critica a Donald Trump arriva da fuoco amico repubblicano, la famiglia Bush che ha rappresentato il grande Paese con ben due presidenti degli Stati Uniti: "Un discorso molto cupo e terribile, spaventoso" dichiara l'ex speechwriter di George padre, Mary Cary, nota opinionista. "Alla convention repubblicana questa settimana abbiamo assistito ad una chiara espressione di questo pericoloso fenomeno".

"Se fossi presidente, non farei pressioni sulla Turchia o su altri alleati autoritari affinché interrompano le purghe interne o la repressione dei diritti civili". Lo ha detto il co-fondatore di PayPal, Peter Thiel, dopo il discorso di Trump a Cleveland ed è la prima volta che sul palco di una convention repubblicana qualcuno ammette apertamente di essere gay.

"Dobbiamo immediatamente sospendere l'immigrazione da ogni nazione coinvolta con il terrorismo", ha tuonato Trump. Persone che lavorano duro ma che non hanno piu' una voce.

La platea di Cleveland accoglie con un'ovazione, tutti in piedi, l'accettazione della nomination. E ribadisce come l'arsenale nucleare in Giappone e Corea del Sud e' la miglior difesa dalle minacce della Cina.