Trump, nuova polemica: il suo consulente è il manager licenziato per molestie

Trump, nuova polemica: il suo consulente è il manager licenziato per molestie

Il portabandiera repubblicano, però, non ha avuto bisogno di aspettare l'incontro nella sede dell'Fbi di New York per partire di nuovo all'attacco sul fronte caldo della lotta al terrorismo con proposte shock. "Dovremmo far entrare in questo Paese solo chi condivide i nostri valori e chi rispetta la nostra gente".

"Extreme vetting", cioè "controlli estremi" sugli immigrati, per prevenire il terrorismo.

"Paul Manafort è tra i nomi sulla lista dei cosiddetti 'conti neri del Partito delle regioni' su cui stanno indagando gli investigatori dell'Ufficio nazionale anti corruzione dell'Ucraina", si legge nella dichiarazione dell'ufficio stesso, che sottolinea come "la presenza del nome di P. Manafort nella lista non significa che abbia effettivamente ottenuto il denaro perché le firme che compaiono sulla colonna dei beneficiari potrebbero appartenere ad altre persone".

Trump ha evitato nuove intemperanze nei confronti della Nato. Ma Trump - sostiene la sua campagna - un messaggio ce l'ha e sarebbe anche positivo, se non contornato da gaffe. Ma in realtà, stando a quanto scrivono i giornali americani, a spingere Trump verso questo nuovo cambio al vertice della sua campagna sarebbe stata l'insofferenza che il magnate ormai provava verso i tentativi di Manafort di controllare, mitigare lo stile tutto aggressivo della sua campagna. Nonostante i suoi sforzi, Trump non è a suo agio - riferiscono fonti della sua campagna - nel ruolo di tipico candidato, è disorientato dalle correnti che deve ora navigare con equilibri da rispettare e cede impulsivamente alla sua formula pugilistica che lo ha spinto alla conquista della nomination. "La strategia per la ricostruzione di nazioni e cambiamenti di regime si è dimostrata un assoluto fallimento".

Hillary Clinton sarà il primo presidente donna degli Usa?

In Pennsylvania, accanto a Hillary Clinton per la prima volta, il vice-presidente statunitense Joe Biden ha fortemente criticato il candidato repubblicano affermando che Trump non ha idea delle condizioni della classe media e non sa nulla in tema di politica estera.

Tesi riprese adesso a gran voce dai democratici.