Tesla-SolarCity: ok alla fusione da 2,6 mld

Tesla-SolarCity: ok alla fusione da 2,6 mld

La fusione fa storcere il naso a diversi investitori ed esperti che denunciano un conflitto di interessi: Musk è amministratore delegato di Tesla e presidente di Solar City (primo produttore di pannelli solari negli Usa), un progetto da lui suggerito nel 2006 ai fondatori Peter e Lyndon Rive, suoi cugini. Quest'ultima infatti offrirà 2,6 miliardi di dollari, interamente in azioni, per rilevare SolarCity. È stata inclusa una clausola di rinegoziazione che permetterà a SolarCity di sollecitare offerte di altri potenziali acquirenti per un periodo di tempo di 45 giorni dopo la firma dell'accordo.

Tesla ha una capitalizzazione di 32,7 miliardi di dollari, ben al di sopra di quella di SolarCity che è di circa 2,1 miliardi.

Il cerchio si chiude:SolarCity e la Tesla diventeranno una cosa sola, trasformando il Costruttore di Palo Alto in un'energy company e in un fornitore di soluzioni ecosostenibili a tutto tondo.

Per ogni azione di SolarCity, gli azionisti riceveranno 0,11 azioni ordinarie di Tesla, valutate ciascuna 25,83 dollari.

Intanto, nella fase premercato, Tesla sale dello 0,1%, mentre SolaCity si allinea al prezzo della transazione e balza del 7,4% a 28,68 dollari.