"Taglio" al colesterolo cattivo: diventa tra 70 e 100 il parametro ottimale

Non stupisce più di tanto, dunque, che in un mondo sempre più alle prese con contingenze mediche legate ad aumenti ponderali e patologie di tipo cardiovascolare, la Società Italiana di Cardiologia abbia chiesto la genesi di nuove linee guida finalizzate a dimezzare valori ottimali e soglia di pericolo relativi alla quantità di colesterolo Ldl nel sangue, andando a considerare nocivi gli accumuli che sforano la nuova soglia ipotetica fissata nella misura di 100 unità.

"Le nuove linee guida sanciscono che avere un target di colesterolo entro 70-100 è fondamentale - spiega il presidente della Società Italiana di Cardiologia Francesco Romeo -". In questo limite saranno inseriti anche i soggetti normopeso o comunque non inseriti in una fascia di rischio ben precisa. Il professor Francesco Romeo indica la strada giusta da seguire per salvaguardare la salute del cuore.

Esiste un colesterolo buono e un colesterolo cattivo. Cosa mangiare è importante e seguire una dieta contro il colesterolo cattivo è in assoluto la prima mossa da fare. Fino ad ora le indicazioni variavano a seconda del rischio personale legato alla familiarità alle malattie cardiache e al proprio stato di salute. Le indicazioni per far abbassare il colesterolo, nel frattempo, rimangono le stesse: corretta alimentazione ed esercizio fisico.

Pensavate di stappare una bottiglia per essere riusciti ad abbassare il colesterolo cattivo sotto quota 190? Per abbassarlo il primo fattore è l'alimentazione.

Si tratta nello specifico degli anticorpi anti PCSK9 a proposito dei quali si è espresso Andrea Di Lenarda, presidente ANMCO ovvero Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri il quale ha nello specifico affermato "Gli inibitori di PCSK9 sono farmaci straordinari e innovativi, anticorpi monoclonali che, in aggiunta alle statine, hanno la capacità di ridurre di un ulteriore 50% i livelli di LDL".

Colesterolo e problemi cardiovascolari sono un nemico da combattere in modo aspro e deciso. Alti livelli nel sangue di questa sostanza favoriscono infatti l'aterosclerosi, con conseguente restringimento del canale dei vasi. Insomma, le linee sono chiare e universali: se prima un livello di colesterolo a 190 era giudicato appena sotto i limiti, ora lo stesso valore va interpretato come un campanello d'allarme.