Sisma: altra scossa 5.4 vicino Norcia

Sisma: altra scossa 5.4 vicino Norcia

I vigili del fuoco di Perugia e Terni, polizia e carabinieri hanno ricevuto decine di telefonate con richieste d'aiuto, non solo nelle zone più colpite - Norcia, dove è rimasta danneggiata la basilica e dove si registrano crolli anche nelle frazioni, e Cascia - ma anche negli altri centri, dal capoluogo ad Orvieto, passando per Foligno e Spoleto, dove la gente è scesa in strada. In Umbria si segnalano danni principalmente nei Comuni di Norcia e Cascia, mentre non si hanno notizie di morti o di feriti nella nostra regione.

Norcia ha rivissuto i momenti terribili del 1979, quando ci fu un forte terremoto nella città di San benedetto: il torrino della chiesa di San Benedetto è ruotato su sé stesso come accadde proprio nel '79. Anche il direttore di Caritas italiana Francesco Antonio Soddu alle prime luci del giorno ha contattato il direttore della Caritas di Spoleto-Norcia Giorgio Pallucco per accertarsi della situazione.

Scossa lunga e forte Una scossa lunga e violenta che ha spinto tantissime persone a scendere in strada in preda alla paura. "Siamo tutti in strada - ha riferito ancora il sindaco - Ci risultano danni diffusi su tutto il territorio, ma stiamo ancora verificando la situazione". Le case sono tutte antisismiche e hanno retto, però ci sono delle lesioni.

Il sistema umbro di protezione civile si è attivato subito dopo la scossa. I cittadini - ha riferito ancora l'assessore Perla - sono tutti fuori dalle case dalla scorsa notte. Sono stati inviati nella zona colpita alcuni tecnici regionali della Protezione Civile e sono in fase di allestimento squadre di volontari per prestare i primi soccorsi.

"Sala operativa di Foligno: siamo in contatto con tutti i Comuni della Valnerina più prossimi all'epicentro". La Protezione civile si è mobilitata immediatamente. In corso i controlli del personale delle Ferrovie per valutare eventuali danni.

Tante scosse In tre ore, dopo le 3.36, sono state registrate altre 50 scosse con epicentro sempre nella stessa area, tutte con una magnitudo tra i due e i tre gradi della scala Richter.