Siham Laraaichi è stata travolta da un treno nel Casertano

La storia di Siham Laraaichi, la podista 36enne originaria di Casablanca, giunta in Italia per tramutare la sua passione, morta investita da un treno nel Casertano, poco distinte dalla sua abitazione, ha destato viva commozione.

La giovane donna è stata travolta ed uccisa da un treno.

I macchinisti dei due Eurostar, sopraggiunti in quel lasso di tempo, hanno tentato, suonando, di avvisare l'atleta Siham che, intenta ad ascoltare la musica, come era solita fare durante le lunghe ore di allenamento, non ha avuto modo di capire cosa stesse per accadere. "Il suo sogno? Era quello di tornare nella sua Casablanca, con una tranquillità economica che avrebbe potuto rendere felice lei e la sua famiglia".

Da tre anni Siham gareggiava con la società podistica napoletana "Il Laghetto". La sua vita? "Coraggio, determinazione, voglia di un futuro migliore", dice.

Racconta Enrico Scarpone, che conosceva molto bene Siham Laaraichi: "In Marocco ci sono molti atleti forti e così Siham che stava con la nostra società da tre anni, aveva deciso di venire in Italia per sfruttare la sua forza e guadagnare con la corsa e ci era riuscita, era una delle atlete più forti". Faceva i sacrifici per aiutare la sua famiglia, e il suo sogno era quello di ritornare da loro e di aiutare le sue sorelle e sua mamma, soprattutto dopo la morte del padre.

La corsa era la sua vita, la sua passione ma anche il suo lavoro.