Sarebbe il presidente più incosciente della storia

Sarebbe il presidente più incosciente della storia

A sostenerlo non sono i rivali democratici, ma 50 esperti di sicurezza nazionale repubblicani, incluso l'ex direttore della Cia Michael Hayden. Già consulente in materia di sicurezza per la commissione Esteri della camera bassa, un'esperienza pluriennale nelle operazioni clandestine della Cia iniziata subito dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, McCullin ha una competenza molto vasta in diversi settori (è tra l'altro un ex funzionario dell'Unhcr, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e ha lavorato pure per la banca d'investimenti 'Goldman Sachs'), ma non nella politica attiva, ed e' pochissimo noto all'opinione pubblica: questo il principale punto debole che gli e' imputato, insieme alla dubbia capacita' di raccogliere i fondi necessari per competere da pari a pari con gli avversari, in particolare con il controverso tycoon.

Intanto Trump, in calo nei sondaggi, ha provato a risalire la china promettendo "un taglio generalizzato delle tasse, la maggiore rivoluzione fiscale dai tempi di Reagan". L'America", sottolinea, "merita molto meglio di quello che tanto Donald Trump quanto Hillary Clinton ci possono offrire. Inoltre, prosegue il testo, Trump non ha alcuna volontà di informarsi sulla politica estera e sulle minacce alla sicurezza nazionale, "agisce d'impeto" e manca di autocontrollo. "Siamo convinto che nella stanza Ovale sarebbe il presidente più avventato della storia amricana" concludono gli esperti.

Trump ha emesso una dura reprimenda del gruppo, "nient'altro che l'élite fallita di Washington che tenta di restare attaccata al potere" e che dovrà "rendero conto" del fatto di aver reso il mondo un luogo meno sicuro.

"Incapace di tollerare le critiche personali", accusano ancora, il candidato repubblicano "ha allarmato i nostri alleati più stretti a causa del suo comportamento capriccioso" e tutto questo "è pericoloso in un individuo che vorrebbe diventare presidente e comandante in capo, con la responsabilità dell'arsenale nucleare americano".