Ryan Lochte minacciato con pistole e rapinato a Rio

Ryan Lochte minacciato con pistole e rapinato a Rio

Quattro nuotatori americani, tra i quali il plurimedagliato olimpico Ryan Lochte, sono stati rapinati all'alba a Rio de Janeiro all'uscita da una festa da falsi poliziotti.

Lochte avrebbe subito contattato la madre, che alloggia in un hotel di Rio, per raccontarle la sua disavventura che ha definito "terrificante". L'episodio è stato confermato dal Comitato olimpico statunitense e anche dal Cio, dopo che inizialmente aveva smentito. Lochte, vincitore di 12 ori olimpici e secondo solo al suo rivale di sempre, Michael Phelps, era stato invitato al party dal nuotatore brasiliano Thiago Pereira insieme a tre compagni di squadra, ha riferito la madre Ileana alla Fox Sports. Secondo la ricostruzione di 'Usa Today', il nuotatore sarebbe stato fermato col taxi in una area di servizio. "Sono stati fermati da individui armati che si sono spacciati per poliziotti e hanno chiesto loro di consegnare denaro e altri effetti personali", ha dichiarato il portavoce americano citato in un breve comunicato. Ma un aggressore l'ha affrontato: Mi ha puntato la pistola "alla fronte e ha detto 'Abbassati', ho alzato le mani e, va bene. Io mi sono rifiutato, ho pensato che non stessimo facendo niente di sbagliato, così non mi sono steso a terra: e mi hanno puntato la pistola alla testa", ha raccontato lo stesso Lochte alla NBC. "Ha preso i nostri soldi, il mio portafogli, ha lasciato il mio cellulare, le mie credenziali".