Russia a partner Ucraina, "Kiev gioca con il fuoco"

Russia a partner Ucraina,

Dopo le accuse lanciate ieri dal presidente russo, Vladimir Putin, secondo cui le forze ucraine hanno tentato di effettuare una incursione in Crimea mettendo in atto azioni di "terrorismo", oggi il presidente ucraino, Petro Poroshenko, ha ordinato "l'allerta a tutte le unità" militari situate sulla frontiera con la Crimea e lungo la linea del fronte del Donbass, a est del Paese. Al centro, di nuovo, la penisola di Crimea. "Siamo pronti ad affrontare nuovi sviluppi provocatori e quando verrà superato un certo punto, chiederemo la convocazione del Cds", aveva anticipato sempre mercoledì l'ambasciatore ucraino all'Onu, Volodymyr Yelchenko parlando ai giornalisti. Il 18 settembre ci saranno le elezioni parlamentari, e Putin cerca di tenere alto il filo retorico nazionalista che lo ancora al consenso, inoltre, annunciando di aver sventato un complotto terroristico, cerca di dimostrare propagandisticamente che in Crimea si vive meglio, più sicuri sotto il controllo russo. Poroshenko ha chiesto al suo ministro degli Esteri di organizzare conversazioni telefoniche con Putin e con i leader di Germania e Francia, con il vicepresidente Usa Joe Biden e con il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Sul filo retorico: Sergej Aksënov, presidente crimeano Russia-backed, alla Tv locale ha accusato il dipartimento di Stato degli Stati Uniti per aver pianificato le incursioni ucraine. Intanto, della delicata questione "Crimea" se ne occupa il Consiglio di sicurezza dell'Onu che si riunisce d'urgenza su richiesta di Kiev.

Accuse che sono "fantasie" nonchè "un pretesto per ulteriori minacce militari contro l'Ucraina", aveva dichiarato ieri sera Poroshenko. Il Cremlino ha bollato questi uomini come terroristi e paragonato il governo di Kiev ad entità parastatuali di chiaro stampo terroristico (fatto a nostro avviso di una estrema gravità).