Roma, Totti rimpiange il calcio di una volta

Roma, Totti rimpiange il calcio di una volta

STAGIONE SPECIALE - Non sarà una stagione come le altre, questa, e Totti non lo nasconde: "Ora come ora sarà il mio ultimo anno. Spero di lavorare fino alla fine e di ottenere qualcosa di importante per il club, anche se è difficile". Poi esprime un desiderio prima di smettere, un sogno: "So che non è facile, ma vorrei chiudere con un trofeo".

Infine Totti si augura che la Roma possa trovare presto il suo erede: "Spero che la Roma possa trovare un nuovo Francesco Totti". Non è facile, ho fatto molto. E' questa forse la differenza tra me e gli altri. Il campione del mondo nel 2006 parla anche di futuro: "Ci sarà sempre una fine". Devo solo trovare il momento giusto. Totti compirà quest'anno 40 anni ed è tempo di bilanci, primo tra tutti quello riguardante la Roma, che non ha mai pensato realmente di lasciare.

E' normale, questa è la mia vita. Ho trascorso 25 anni sul campo. È casa mia, il mio habitat. "Ho sicuramente il desiderio di saperne di più su queste opportunità, quando sarà il momento giusto, farò la mia scelta" ha confessato il capitano giallorosso, che avrebbe confidato a Pallotta di voler fare l'allenatore.

"Mi è stato chiesto se mi piacerebbe allenare, ma non ci sto pensando". L'ultima bandiera del calcio italiano, si sofferma anche sulla Nazionale, che ha lasciato 10 anni fa'.

Nel calcio moderno non c'e' piu' spazio per la passione, le scelte si fanno in base ad ambizione e arricchimento. Solo Paolo Maldini può vantare un legame d'amore così forte, ma per Totti è stato diverso visto che la Roma non è mai stata forte come il Milan di Sacchi e Capello.

Francesco Totti e la Roma, una storia più unica che rara che si avvicina al suo epilogo, se non altro per quanto riguarda il calcio giocato. Scelgono di andare altrove per vincere e guadagnare di più. Sono un po' come nomadi. Fare paragoni col passato forse però non è corretto. Al momento è più importante avere giocatori stranieri che italiani, alcuni pensano che se prendi un argentino o un brasiliano allora sarà come Maradona, e la gente è felice.

"I calciatori oggi sono un po' come i nomadi, seguono i soldi e non il cuore". E' diventato tutto un business e non c'è più passione. I tifosi vanno allo stadio e si affezionano anche ai giocatori, oltre che alla squadra e ci si aspetta che il giocatore non li tradisca. Forse sperano di non essere traditi. Guardate quello che è successo a Higuain che ha lasciato il Napoli per la Juventus. "Ma anche normale per uno straniero che viene in Italia per vincere". Pensiero che non ha mai sfiorato la mente di Totti.

Negli ultimi tempi, le tentazioni più forti sono giunte dalla MLS: "Qualche volta ho pensato di andare in America". Ci ho riflettuto, ma è stata sempre una scelta di cuore restare a Roma. In Cina invece non riuscirei ad immaginarmi.