Roma, caos rifiuti: due impianti sotto inchiesta, indagato il 90enne Manlio Cerroni

Roma, caos rifiuti: due impianti sotto inchiesta, indagato il 90enne Manlio Cerroni

È una città in cui si sono create una serie di situazioni patologiche, derivanti dal fatto che il sistema della gestione dei rifiuti non è stato portato in questi anni a una visione razionale. Non interessa al primo cittadino della Capitale che sia in atto un conflitto d'interessi, l'assessore all'Ambiente non verrà dimessa. Sul caos rifiuti e l'assessora, la sindaca Raggi a chi le chiedeva delle possibili dimissioni della Muraro rispondeva: "Le sue dimissioni?".

La sindaca ha anche rilevato che "l'intero parco impianti Ama spa soffre di deficit manutentivi da tre anni". "Soprattutto sul piano delle assunzioni clientelari e degli appalti, che sono stati dati anche a Buzzi e ad altri soggetti legati a Mafia Capitale". Anzi, Vignaroli sostiene che tra le carte di Muraro ci siano anche delle mail che dimostrerebbero come fosse Fortini a volersi rivolgere a Cerroni. Così il presidente di Ama Daniele Fortini ad Agorà Estate su Rai3. Ma sa bene che è sui rifiuti che invadono Roma che i suoi cittadini la stanno aspettando al varco. Quell'impianto può essere requisito dal sindaco, lo togliamo a Cerroni e lo usiamo nell'interesse di Roma.

L'assessore capitolino, da parte sua, ha inviato all'ufficio di presidenza della commissione parlamentare ecomafie una richiesta urgente per essere ascoltata sul caso rifiuti nella Capitale. E ancora: "Muraro mi ha chiesto di usare il tritovagliatore di Cerroni, di portare i rifiuti ad un impianto abusivo". L'ente AMA, infatti, si è limitato a svolgere soltanto attività di raccolta, trasbordo, trasporto e scarico di rifiuti in discarica, con enormi costi di dotazione per i contenitori, veicoli e mezzi. "Ama viene accusata di avere colpa nella crisi che si è determinata" ma "le responsabilità soggettive di Ama nella gestione del ciclo integrato non sono decisive e determinanti della capacita di garantire sicurezza, le crisi non dipendono da Ama, dai netturbini, dalla nostra capacità di gestione degli impianti o della flotta".

"Considerando che Ama è stata praticamente appannaggio del Pd e del Pdl per anni, che oggi vengano a fare polemiche fa un po' sorridere - ha aggiunto la Raggi -". Dossier, contro dossier. Con la giunta Raggi che domani dovrebbe comunicare il nome del nuovo amministratore unico di Ama. Ama avrebbe offerto 30mila euro, Muraro ne voleva 200mila: ma non è un problema perché - assicura Vignaroli - l'assessora "non chiede più quei soldi". Inoltre da questa indagine capiremo perché la Casaleggio & Co ha scelto come titolare dell'ambiente e dei rifiuti un assessore lontanissimo dall'identikit tipico dei grillino doc e dalla filosofia Rifiuti Zero su cui avevano fatto uno dei loro cavalli di battaglia.

"Finirà che arresteranno la Muraro per schiamazzi", ha commentato Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, su Twitter.

Secondo alcuni ora la Muraro starebbe gestendo il suo assessorato proprio sulla scorta dei suoi vecchi rapporti (favorendoli?) e delle sue inimicizie a cominciare dal capo dell'Ama con cui era in causa per una questione di compensi che lei reclamava e che l'azienda non le voleva riconoscere e che lei ora vuole silurare.