Rio 2016, quattro nuotatori Usa rapinati da falsi poliziotti

Rio 2016, quattro nuotatori Usa rapinati da falsi poliziotti

Brutta, bruttissima avventura a Copacabana sabato notte per Ryan Lochte, il 32enne oro con la 4x200 sl americana, rapinato come qualche giorno prima era toccato al russo Evgeny Korotyshkin: pistola in mano, è stato minacciato e derubato mentre stava tornando da una festa a Casa Francia a cui si era recato con il mistista brasiliano Thiago Pereira.

L'episodio e' pero' stato smentito dal portavoce del Cio, Mark Adams, che ha comunque promesso di approfondire l'accaduto. Il nuotatore statunitense e tre compagni di squadra sono stati rapinati in un taxi da uomini che hanno finto di essere agenti di polizia: "Mi hanno puntato la pistola alla testa", ha raccontato l'atleta.

"LA DINAMICA. Secondo quanto raccontato da quattro membri della Squadra di nuoto olimpica Usa (Gunnar Bentz, Jack Conger, Jimmy Feigen e Ryan Lochte), essi hanno lasciato Casa Francia domenica mattina presto in un taxi, diretti al Villaggio olimpico", ha detto il portavoce Patrick Sandusky. Secondo la ricostruzione di 'Usa Today', il nuotatore sarebbe stato fermato col taxi in una area di servizio. Nella rapina un assalitore gli ha puntato una pistola alla testa, prima di prendergli il portafogli. "Hanno estratto le armi - ha proseguito - e detto agli altri nuotatori di coricarsi a terra, e loro lo hanno fatto. Ci hanno preso i soldi, i portafogli, ma mi hanno lasciato il cellulare e documenti".