RIO 2016 / "Arciere cicciottelle" Bufera sul web

RIO 2016 /

Caro Direttore, questa mattina da Rio de Janeiro siamo rimasti basiti nel leggere su Il Resto del Carlino il titolo che recitava "Il trio delle ciocciottelle..." - a nostro avviso a dir poco irriguardoso - rivolto alle nostre atlete Guendalina Sartori, Lucilla Boari e Claudia Mandia.

In realtà le scuse sono arrivate, nel pomeriggio, alla luce della tempesta che si è scatenata sui social (dura la reazione anche della numero due del Pd Debora Serracchiani, mentre anche l'olimpionica di canoa ed ex ministro Josefa Idem ha evidenziato il fatto), a firma del direttore del Qs Giuseppe Tassi. Nel frattempo, le italiane non commentano e rimangono concentrate sulla gara contro Taipei, nella quale cercheranno di guadagnarsi il bronzo.

Le atlete quindi continuano ad esprimersi sulla vicenda che ha già comunque smosso diversi polveroni, visto che l'editore Andrea Riffeser Monti ha deciso di rimuovere "con effetto immediato" Giuseppe Tassi, direttore del Qs Quotidiano Sportivo, responsabile del titolo, ma che sembra comunque essere solo la prima di varie conseguenze derivanti dallo spiacevole episodio. Come quella di Pierandrea Salvo, esperto di disturbi alimentari: "Certo che un titolo idiota come questo è davvero difficile da pensare.".

Ci chiediamo in effetti se si possa definire giornalismo serio un titolo come questo, soprattutto in un giorno difficilissimo per delle giovani ragazze all'esordio Olimpico, che hanno lavorato per quattro anni nel silenzio dei media per vivere una delle delusioni più cocenti della loro vita, sia personale che sportiva. Il quotidiano bolognese infatti ha titolato in maniera sessistica e maleducata l'esperienza olimpionica di Lucilla Boari, Claudia Mandia e Guendalina Sartori ricevendo critiche sul web come succede, spesso, per giornali come Libero o Il Giornale che strategicamente scelgono titoli cattura polemica.

Alle Olimpiadi di Rio il trio delle italiane del tiro con l'arco è stato sconfitto dalle russe in semifinale, con il risultato finale di 5-3. "Dopo le lacrime che queste ragazze hanno versato per tutta la notte, questa mattina, invece di trovare il sostegno della stampa italiana per un'impresa sfiorata, hanno dovuto subire anche questa umiliazione "aveva scritto Scarzella".

Che fosse proprio questa la motivazione, far parlare di sé nel mondo dell'informazione bombardato dalle notizie dei Giochi Olimpici?

Gli arcieri italiani sono in rivolta e noi ci sentiamo di giustificare la loro rabbia.