Rifiuti a Roma, presidente Ama: "Il golpe è per toglierci di mezzo"

Rifiuti a Roma, presidente Ama:

"Stiamo scontando l'effetto di una politica disastrosa fatta negli ultimi 20 anni sui rifiuti - ha detto la neo sindaca di Roma, Virginia Raggi - Non sono preoccupata".

Da qui l'accusa di conflitto di interesse.

Riferendosi alla questione dei soldi percepiti da Ama, l'assessore ha specificato: "Hanno scritto anche del milione di euro per le mie consulenze in 12 (dodici) anni (dal 2004 al 2016). Peraltro siamo ancora in attesa di un consiglio straordinario su Mafia capitale". Secondo Daniele Fortini, presidente dimissionario Ama, ospite ieri di Serena Bortone ad Agorà Estate Rai Tre "il sindaco Raggi è stata manipolata da iniziative non sue". Fortini avrebbe presentato alla procura 14 dossier sulle anomalie registrate in Ama e accertate nel corso della sua gestione ( iniziata nel gennaio 2014). Muraro "in Ama non era una semplice consulente, non era una persona che gestiva relazioni con autorità terze per quanto di sua competenza, responsabile Ippc, ma in quanto responsabile Aia aveva compito ben retribuito di omologare i rifiuti in ingresso, validare processo lavorazione, omologare i rifiuti in uscita" dagli impianti. Stanno già arrivando in commissione capitolina Ambiente i curricula di chi dovrà guidare l'Ama nel post-Fortini, che s'annuncia un periodo molto travagliato. "Senza contare che la mia consulenza nella controversia contro il proprietario della discarica di Malagrotta, Cerroni, ha prodotto per Ama, l'azienda municipalizzata che gestisce i rifiuti, un risparmio pari a 900 milioni!". Proprio lei potrebbe essere sentita come testimone dai pm che indagano su costi e procedure seguite per lo smaltimento dei rifiuti nel tritovagliatore di Rocca Cencia (riconducibile sempre all'imprenditore dei rifiuti Cerroni). Esperta di compostaggio, nel biennio 2006-07 Paola Muraro ha partecipato alla scrittura del 'Piano degli interventi di emergenza dei rifiuti urbani' redatto dalla struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. "Mi è stato chiesto di portare rifiuti in un impianto abusivo". Ma sono tutti i vertici del Movimento a prendere le difese della Muraro, fino all'imprimatur formalizzato con il post sul blog di Beppe Grillo. "Il sistema di partiti e dirigenti che ha ridotto Roma, le sue vie, i suoi monumenti, le sue periferie in vergognosi esempi di degrado e inefficienza ha paura". Se ne prenda definitivamente atto e si chieda scusa alla città” conclude Santori.

E relativamente al sindaco Raggi, "Io penso che il sindaco sia estraneo a questo tipo di atteggiamenti". Quello che è venuto fuori dalle indagini di Repubblica è che, proprio nel momento in cui Muraro era impiegata presso l'Ama, svolgeva anche ruoli di "autocontrollo, redazione e attuazione di un programma gestione qualità" e di "assistenza tecnico-amministrativa per la predisposizione di atti autorizzativi e la collaborazione nella preparazione di documenti gestionali" presso la Bioman. La Muraro ricorda che "io difendo gli interessi dei singoli cittadini, lui quelli dei dirigenti che hanno percepito stipendi da capogiro fregandosene della città".