Referendum, Renzi: "Ho sbagliato a personalizzare, il padre della Riforma è Napolitano"

"Se passa la riforma risparmiamo 500 milioni. Lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo e lo dovremo fare". Maniche di camicia e microfono in mano a Bosco Albergati, più composto e rilassato la sera a Vilallunga.

ROMA La tregua pro-referendum costituzionale che Matteo Renzi aveva auspicato nell'ultima direzione Pd, è saltata.

L'Italia, per il premier, ha un'altra credibilità internazionale: "Bisogna dirlo con forza".

L'Anticipo pensionistico dovrebbe essere la misura più importante che riguarderà i lavoratori dipendenti che hanno raggiunto i 63 anni di età e potranno uscire dal lavoro fino a tre anni e sette mesi prima rispetto agli attuali requisiti, accedendo a un prestito pensionistico erogato dall'Inps e finanziato dalle banche con una garanzia assicurativa.

Quella di Boschi è una gaffe, ma racconta bene del clima di intolleranza verso chi si oppone alla riforma. "Abbiamo il sistema politico più costoso del mondo come si fa a votare no?" aggiunge Renzi che si rivolge anche alla minoranza dei democratici: "Se la minoranza dopo aver votato la riforma ora vuole fermarsi e farci perdere se lo tolga dalla testa". Ma pronta è arrivata la risposta del segretario-premier: "A tutti quelli che vogliono cambiare la linea del Pd dico che questa è casa vostra, non solo vostra, ma anche vostra. Ma basta con la rissa, con la rissa continua perde l'Italia". Ad affermarlo il presidente del Consiglio Matteo Renzi parlando nel corso di un comizio alla festa del Pd in provincia di Modena. Ma la ministra è subito intervenuta per spiegare che il suo pensiero non era riferito a chi "legittimamente sostiene il No" ma a "coloro i quali oggi chiedono di ripartire da capo con il percorso delle riforme in Parlamento". "Se si dice no rimane tutto come adesso: vi tenete 945 parlamentari, vi tenete i parlamentari più pagati di Occidente" ha aggiunto, sottolineando che il voto non è relativo alla legge elettorale o alla simpatia nei confronti del premier. Se ora dicono 'ci ho ripensato, voglio votare no'. Con il proclama del caso: "Se il referendum passa, i 500 milioni risparmiati sui costi della politica pensate che bello metterli sul fondo della povertà e darli ai nostri concittadini che non ce la fanno".